Lo scudetto ha consolidato certezze tecniche e societarie, ma soprattutto ha rafforzato un progetto che l’Inter considera appena iniziato. Il club nerazzurro è pronto a blindare Cristian Chivu con un nuovo contratto fino al 2028, premiando il lavoro svolto nei mesi più delicati della stagione. Anche sul piano economico il club intende riconoscere il lavoro del tecnico: l’ingaggio salirà dagli attuali 2,1 milioni a circa 3 milioni di euro a stagione. Una scelta simile a quella effettuata in passato con Simone Inzaghi dopo la conquista dello scudetto della seconda stella.
Chivu e Marotta: il nuovo ciclo nerazzurro
Dopo la finale di Coppa Italia, il presidente Giuseppe Marotta incontrerà l’allenatore per definire gli ultimi dettagli di un accordo che rappresenta molto più di un semplice rinnovo.ì La dirigenza vuole infatti evitare di iniziare una nuova stagione con il tecnico in scadenza, mantenendo quella linea di continuità gestionale che negli ultimi anni ha permesso all’Inter di restare stabilmente al vertice del calcio italiano. La fiducia nei confronti di Chivu nasce dalla capacità mostrata nel gestire uno spogliatoio reduce da tensioni interne e da una pesante delusione europea dopo la finale persa contro il Paris Saint-Germain. L’ex difensore romeno è riuscito a riportare equilibrio senza stravolgere la struttura della squadra, intervenendo soprattutto sul piano mentale. Le parole di Lautaro Martínez sull’esigenza di “aria nuova” hanno confermato come il gruppo avesse bisogno di un cambio di guida e di nuovi stimoli per ripartire.
Mercato, identità e nuova filosofia: l’Inter cambia pelle
La conferma di Chivu sarà accompagnata anche da una strategia tecnica ben precisa. Il tecnico vuole costruire un’Inter più intensa, veloce e verticale, capace di competere non soltanto in Serie A ma anche ai massimi livelli europei. La convinzione condivisa con Marotta è che il dominio nazionale non basti più: per tornare protagonista in Champions League servirà una rosa differente per caratteristiche atletiche e qualità del gioco. Il modulo resterà flessibile, con la possibilità di alternare difesa a tre e linea a quattro, ma la vera trasformazione riguarderà il ritmo della squadra. L’obiettivo sarà aumentare accelerazione, aggressività e continuità fisica durante i novanta minuti. Per questo motivo Chivu chiederà rinforzi specifici sul mercato, pur rispettando i parametri economici fissati dalla proprietà. L’Inter continua infatti a mantenere grande attenzione alla sostenibilità finanziaria e il prossimo bilancio dovrebbe chiudersi nuovamente in utile.
Finale di stagione: Chivu non vuole cali
Nonostante il titolo conquistato, Chivu non intende abbassare la tensione competitiva nelle ultime settimane della stagione. La finale di Coppa Italia rappresenta un obiettivo prioritario e l’allenatore ha chiesto ai suoi giocatori di evitare rilassamenti dopo i festeggiamenti per lo scudetto. Nella sfida contro la Lazio ci saranno alcune rotazioni, ma senza rivoluzionare la formazione titolare. Piotr Zieliński, Federico Dimarco e probabilmente Marcus Thuram potrebbero riposare almeno inizialmente per recuperare energie in vista dell’ultimo atto stagionale. Discorso diverso invece per Alessandro Bastoni e Lautaro Martínez, che hanno bisogno di continuità per ritrovare la miglior condizione fisica. L’idea di Chivu è quella di mantenere alto il livello atletico del gruppo attraverso una gestione intelligente delle sostituzioni. Nessuno spazio dall’inizio, invece, per i giovani dell’Under 23. Il club vuole infatti valutare attentamente quali profili possano essere pronti per entrare stabilmente nel progetto tecnico della prima squadra.
