Il futuro di Antonio Conte torna improvvisamente in bilico proprio nel momento in cui il Napoli festeggia il ritorno in Champions League. Dopo la vittoria contro il Pisa, che ha consegnato agli azzurri la qualificazione europea e avvicinato il secondo posto, le parole del tecnico ai microfoni di Dazn hanno alimentato nuovi dubbi sulla permanenza in panchina. “
Conte – Napoli, distanza sul progetto
“Il presidente sa da tempo qual è il mio pensiero”. Una frase pesante che ha immediatamente riaperto il dibattito sul rapporto con Aurelio De Laurentiis. Nonostante un contratto ancora valido per un’altra stagione, l’avventura di Conte sarebbe vicina alla conclusione. Alla base della possibile separazione divergenze profonde sulla programmazione futura del club. L’allenatore ha chiesto investimenti importanti: strutture moderne, rinforzi di alto profilo e un mercato ambizioso per rendere il Napoli competitivo anche in Europa. La società, invece, sarebbe orientata verso una politica più prudente dopo gli oltre 150 milioni spesi nella scorsa estate. Il tecnico, arrivato in un momento complicato dopo la stagione del post Scudetto, ha comunque riportato stabilità e risultati. Il ritorno in Champions e la corsa al secondo posto rappresentano obiettivi centrati in un’annata caratterizzata da numerosi infortuni.
L’ombra della Nazionale e i possibili sostituti
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche il richiamo della FIGC. Conte non avrebbe mai nascosto il legame con la Nazionale e il fascino di un eventuale ritorno in azzurro potrebbe avere un peso nelle sue riflessioni. Nel frattempo il Napoli starebbe già valutando eventuali alternative. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Maurizio Sarri, profilo amatissimo dalla tifoseria e già protagonista di un ciclo memorabile all’ombra del Vesuvio. Sullo sfondo resta anche Vincenzo Italiano, destinato a lasciare il Bologna dopo l’ottima stagione disputata. La sensazione, però, è quella di una storia già vista. Anche un anno fa sembrava tutto pronto per un addio, con Massimiliano Allegri indicato come possibile successore. Poi arrivò il colpo di scena con la permanenza di Conte. Questa volta il clima appare diverso: meno entusiasmo e più freddezza
Un finale che ricorda il passato
Il faccia a faccia decisivo (non è detto comunque si concluda con un addio anche se questa resta la soluzione più probabile) tra allenatore e società andrà in scena nei prossimi giorni, subito dopo la chiusura ufficiale della stagione. E a Napoli cresce la paura che il progetto appena rilanciato possa già ripartire da zero o di ripetere l’annata post – Spalletti, quando dopo l’addio di un allenatore universalmente riconosciuto come guida tecnica e carismatica, la squadra perse identità e competitività. Anche perché al netto delle difficoltà e delle amarezze legate a una Champions finita ancora prima della fase a eliminazione diretta, resta l’eredità, in 24 mesi, di uno scudetto e una Supercoppa Italiana e un secondo posto: abbastanza per poter progettare, con o senza Antonio Conte, un futuro che veda il Napoli ancora competitivo per vincere o essere comunque in corsa per vincere.
