La Juventus si prepara a una nuova svolta ai vertici societari. Nelle prossime ore, infatti, Damien Comolli presenterà le proprie dimissioni dall’incarico di amministratore delegato del club bianconero.
Juventus, Comolli verso l’addio: Elkann punta su Carnevali
La decisione è maturata dopo una serie di confronti con la proprietà guidata da John Elkann. È convocato un consiglio di amministrazione straordinario nel quale verrà formalizzato l’addio del dirigente francese. Una permanenza piuttosto breve. Comolli, arrivato appena un anno fa con il compito di rilanciare il progetto sportivo della Juventus paga il fallimento tecnico di una squadra costruita per competere ad alti livelli e ritrovatasi fuori dalla zona Champions Legue dopo un campionato caratterizzato da un nuovo esonero e una sostanziale inadeguatezza a livello dirigenziale. Non a caso, la proprietà avrebbe già individuato il successore in Italia e con un curriculim collaudato: il prescelto è Giovanni Carnevali, attuale ad del Sassuolo.
Carnevali, l’artefice del miracolo Sassuolo
Carnevali rappresenta una delle figure simbolo della crescita del club emiliano negli ultimi anni. Amministratore delegato dal 2014, il dirigente del Sassuolo ha contribuito in modo determinante alla trasformazione della squadra neroverde da “intrusa” a “sorpresa” e quindi in una realtà consolidata del calcio italiano. Sotto la sua gestione, il Sassuolo ha disputato undici stagioni in Serie A (mai conquistata prima) negli ultimi dodici anni, conquistando anche una storica qualificazione all’Europa League nella stagione 2015-16. Un percorso che ha permesso alla società neroverde di affermarsi stabilmente nel massimo campionato. L’unica parentesi negativa è stata la retrocessione del 2023-24, immediatamente corretta con il ritorno nella massima serie nella stagione successiva.
La scelta di Elkann: rilanciare per vincere
La nomina di Carnevali confermerebbe la volontà di Elkann di affidare il ruolo più strategico della società a un dirigente con una profonda conoscenza del calcio italiano e delle sue dinamiche. Per il futuro dirigente bianconero si tratterebbe di un approdo a lungo atteso. Il suo nome è stato accostato più volte alla Juventus negli anni successivi all’addio di Giuseppe Marotta, senza che l’operazione si concretizzasse. Ora, però, le condizioni sembrano essere cambiate e il dirigente del Sassuolo appare pronto a raccogliere una delle sfide più importanti della sua carriera. Il dado è tratto, la scelta è forte e segna l’inizio di una nuova fase per la Juventus, che punta a rilanciare le proprie ambizioni e tornare ai vertici affidandosi a un manager con una consolidata esperienza.
