Il risiko degli allenatori sta per concludersi e per Antonio Conte il quadro appare sempre più definito: nessuna destinazione di primo livello disponibile e la prospettiva concreta di restare fermo per una stagione. Una situazione che il tecnico salentino aveva già messo in conto quando ha deciso di lasciare la guida del Napoli al termine dell’ultima annata.
Conte senza panchina: le big hanno già scelto
Le principali società italiane hanno ormai definito i rispettivi progetti tecnici. Il Napoli si prepara ad aprire un nuovo ciclo con Massimiliano Allegri, mentre l’Inter ha confermato Cristian Chivu alla guida della prima squadra. La Roma ha affidato la panchina a Gian Piero Gasperini e la Juventus sembra orientata a proseguire il percorso con Luciano Spalletti nonostante una stagione ben al di sotto delle aspettative. Proprio il club bianconero era considerato da molti osservatori la destinazione più credibile per un eventuale ritorno di Conte, ma al momento non emergono segnali di una possibile svolta. Anche il Milan, ultimo grande club italiano ancora alla ricerca di una guida tecnica, ha ormai indirizzato la propria scelta verso Ruben Amorim.
Nazionale e estero: occasioni ridotte al minimo
Le opzioni non mancherebbero fuori dai confini italiani, tra campionati europei e ricche proposte provenienti dall’Arabia Saudita. Tuttavia, anche a livello internazionale, le panchine più prestigiose risultano già assegnate, riducendo sensibilmente le opportunità per un tecnico che punta esclusivamente a progetti di altissimo profilo. Anche il capitolo Nazionale sembra destinato a chiudersi senza Conte protagonista. In casa FIGC, infatti, starebbe prendendo sempre più forza l’ipotesi di un ritorno di Roberto Mancini, considerato che l’ormai ex allenatore del Napoli era il favorito di Giancarlo Abete, indietro a Giovanni Malagò nella corsa alla successione della presidenza in Federcalcio.
Conte e l’anno sabbatico dietro l’angolo
Nel corso della conferenza stampa di addio accanto al presidente Aurelio De Laurentiis, Conte aveva sintetizzato perfettamente il momento: “Le panchine sono tutte occupate”. Una fotografia che, a distanza di settimane, si sta rivelando estremamente fedele alla realtà. In questo scenario, l’ipotesi di un nuovo anno sabbatico diventa sempre più concreta. Non sarebbe una novità per Conte, che in passato ha già alternato periodi di pausa alle esperienze sulle panchine di Chelsea, Inter, Tottenham e Napoli. Una scelta che, guardando ai precedenti, gli ha spesso portato fortuna: dopo le ultime soste, infatti, il tecnico salentino è riuscito a tornare vincendo lo Scudetto sia con l’Inter sia con il Napoli. Per uno degli allenatori più ambiziosi del panorama europeo, l’attesa potrebbe dunque trasformarsi nell’anticamera della prossima grande sfida.
