La stagione del Colonia si può dividere in quattro momenti: l’esonero di Gisdol, l’arrivo di Funkel, la vittoria contro lo Schalke e il ritorno contro il Kiel. Tappe ben precise di una stagione lunga, complicata ma che alla fine ha trovato il giusto premio nella salvezza. I centottanta minuti decisivi per capire chi avrebbe giocato in Bundesliga nella prossima stagione hanno rappresentato al meglio l’intera stagione di una squadra che ha vissuto troppi alti e bassi. Alla fine, però, il club è riuscito ad evitare la settima retrocessione dal 1998. Ora si ripartirà da Baumgart con la speranza di vivere una stagione decisamente più tranquilla.

Colonia, salvezza al fotofinish

Senza la rete di Bornauw che all’ottantaseiesimo minuto dell’ultima giornata ha piegato la resistenza dello Schalke, il Colonia non avrebbe potuto giocare lo spareggio contro il Kiel. Il difensore è, per forza di cose, uno degli eroi del club perché quella partita è stata tanto complicata (contro una squadra già retrocessa ma che non ha regalato nulla) quanto determinante. Altro protagonista Sebastian Andersson; l’attaccante, fuori a lungo a causa di un problema al ginocchio, si è rivelato decisivo nella partita più importante dove ha realizzato una doppietta.

Non possiamo non citare l’allenatore, Funkel; arrivato dopo la sconfitta contro il Mainz, quando la squadra sembrava destinata ad una retrocessione inevitabile, è riuscito a restituire fiducia e forza mentale ad un gruppo con il morale sotto terra. Dieci punti nelle ultime sei partite di campionato; un bottino fondamentale per evitare la Zweite. Quello che è apparso subito evidente, grazie al nuovo allenatore, il carattere del Colonia. La squadra non ha mai mollato e la prova si è avuta sia contro lo Schalke sia nel ritorno contro il Kiel; due partite vinte in primis con il la voglia di chi non ha nessuna intenzione di arrendersi. Funkel lascia (il club prima della sfida con l’Hertha ha scelto il nuovo tecnico) dopo aver raggiunto la salvezza. Non poteva fare regalo più grande.