Anno nuovo, stessa storia: neanche l’arrivo del 2020 è riuscito a cambiare il momento altalenante del Chelsea, ancora saldamente quarto in classifica ma più in difficoltà rispetto all’avvio scoppiettante di questa stagione. Ma la vecchia storia riguarda anche il protagonista del pareggio in questo primo giorno dell’anno. A strappare un punto al Brighton ci ha pensato César Azpilicueta alla sua centesima apparizione da titolare da capitano.

Nonostante i Blues siano riusciti ad andare avanti grazie soprattutto alla forza e alla grinta dei giovanissimi scelti da Frank Lampard, lo spagnolo rappresenta a tutti gli effetti la vecchia guarda che viene fuori con prepotenza quando la situazione comincia a complicarsi: il difensore veste la maglia del Chelsea dal 2012 e in tutti questi anni non è quasi mai stato messo in discussione da chi si è seduto su quella panchina. Sotto Antonio Conte prima e Maurizio Sarri poi, Azpilicueta era il punto cardine dal quale si sviluppava la spina dorsale made in Spain dei Blues, una connessione iberica in cui lui resta l’unico sopravvissuto.

E quindi non poteva esserci modo migliore per festeggiare la centesima presenza da capitano se non con un gol, quello che ha regalato alla sua squadra il primo punto dell’anno nuovo. Servirà molto di più per proteggere dagli assalti la zona Champions League, obiettivo dichiarato di Lampard che non ha nessuna intenzione di cedere il passo e rovinare l’ottimo lavoro di questi primi tre mesi di Premier League. La fine della stagione però è ancora lontana e il suo Chelsea ha tutto il tempo per poter riorganizzare le idee e riuscire a uscire da questo periodo negativo, grazie anche a un capitano come Azpilicueta, attento, presente e imponente anche in area di rigore, come ci raccontano i tre gol segnati nel giro di undici presenze in tutte le competizioni.