Finisce il campionato in Austria a dodici squadre e ora si dividerà in due tronconi, uno valido per l’assegnazione del titolo e i piazzamenti europei e l’altro che decreterà la retrocessione di una squadra. È il primo anno con questo formato ma sembra già piacere molto ed è importantissimo il dimezzamento dei punti.

 

MEISTERGRUPPE

In questo modo il campionato non è affatto chiuso perché il Red Bull Salisburgo passa da un vantaggio di nove punti a cinque punti sul Lask Linz rendendo vivissima la lotta per il Meisterschale. Però per gli altoaustriaci non è tutto rose e fiori questa regola. Se infatti gli permette di riaprire il discorso titolo ora dovrà anche stare attento alle inseguitrici. Il secondo posto era blindatissimo con l’enorme distacco di quindici punti sullo Sturm Graz terzo, ma ora la distanza è di sette lunghezze con gli stiriani e di otto con le altre insegutrici. Delle ultime tre rimaste troviamo l’Austria Vienna che ha trovato uno degli ultimi piazzamenti utili nonostante l’altalena di risultati e il cambio di allenatore nelle ultime settimane passando da Letsch a Ibertsberger che ha debuttato perdendo a Graz. A completare il tabellone ci sono le due sorprese della stagione, il Wolfsberger e il Sankt Pölten. L’anno scorso queste due sono state le squadre che hanno lottato per la salvezza, mentre quest’anno sono tra le grandi d’Austria, anche se arrivano in momenti opposti. I carinziani devono ancora vincere nel 2019 ma hanno ottenuto molti pareggi che gli hanno permesso di non perdere la posizione, mentre per i bassoaustriaci le cose sono molto più complicate. Dopo essere stata per i primi mesi la vera anti Red Bull si sono messi di mezzo vari problemi, in primis l’addio di Kühbauer in panchina che ha preso la strada di Vienna e in secundis il cambio societario. L’ingresso della compagnia telefonica Supus, presente in Bassa Austria e nella Burgenland, non ha portato i cambiamenti sperati e le sconfitte sono arrivate a grappoli. Ora inizia un nuovo campionato con nuove distanze e nuove rincorse. Le prime due andranno in Champions, la terza e la quarta in Europa League e la quinta spareggerà contro la vincente del Qualifikationsgruppe.

 

QUALIFIKATIONSGRUPPE

La grande delusa e sorpresa in negativo della stagione è senza dubbio il Rapid Vienna. Una squadra che puntava a ben altri obbiettivi e che invece si dovrà accontentare di restare all’interno del girone per non retrocedere. Certo la corsa all’Europa non è ancora finita e la squadra della Capitale cercherà in ogni modo di vincere questo mini campionato per poi spareggiare contro la quinta del Meistergruppe. Le squadre che lotteranno con i Grüner per questo piazzamento saranno il Mattersburg, che partirà con un punto di vantaggio sulla squadra di Kühbauer, e l’Hartberg, che nell’ultimo turno ha pareggiato in rimonta proprio all’Allianz e ha mantenuto il punto di ritardo. E per essere alla loro prima stagione in Bundesliga sono proprio gli stiriani di Schopp la vera mina vagante del torneo, ma attenzione perché con il dimezzamento dei punti sarà una lotta per la salvezza bellissima. Anche se i verdi della Burgenland partiranno come primi con quindici punti dovranno ancora battagliare per guadagnarsi la salvezza. I valori in campo hanno detto che sarà una lotta a tre tra Admira, Altach e Wacker Innsbruck, ma i tirolesi ora ultimi partiranno da nove punti e agganciano così la squadra del Vorarlberg. Solo sei i punti che separano la prima dalle ultime e tutto è ancora aperitssimo. L’Altach e l’Admira si sono ripresi dopo un inizio disastroso mentre in picchiata c’è il Wacker. Solo sconfitte nel 2019 e le sei perse e due pareggiate nelle ultime otto hanno fatto sprofondare la squadra che ha cambiato l’uomo della promozione Karl Daxbacher con Thomas Grumser, ma la situazione non sembra essere migliorata.

 

La divisione in due gruppi porterà a una crescita esponenziale dell’interesse verso le partite che ora saranno praticamente tutti scontri diretti e ne vedremo delle belle. Unica pecca è che per il primo anno i derby di Vienna saranno solo due, ma chissà che il finale di stagione non ci regali altre due stracittadine per l’Europa.