Il calcio, quello dei club, si ferma. E’ arrivata l’ora delle nazionali, un momento che molti aspettavano più di ogni altra cosa. Si tratta di Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Liverpool; no, non è uno scherzo ma la pura verità. Quattro delle migliori squadre d’Europa stanno attraversando un periodo di crisi. Tra difficoltà in campionato, record negativi, posizioni di classifiche inattese e calendario complicato, le big non vedevano l’ora di fermarsi per ricaricare le batterie. Andiamo ad approfondire queste quattro crisi inaspettate.

Real Madrid, non solo l’assenza di Cristiano Ronaldo

Con Cristiano Ronaldo non era mai successo che la squadra non segnasse per ben quattro partite: Siviglia, Atletico Madrid, CSKA Mosca e Alaves hanno portato in casa Merengues un solo punto (conquistato nel derby). Ben 409 minuti senza gol, più di sei ore senza poter esultare con i propri tifosi; un record negativo con cui il Real non pensava di dover convivere. La causa non può essere solo l’assenza di Cristiano Ronaldo; la squadra sembra non rispondere pienamente ai dettami di Lopetegui che chiede più verticalizzazioni e maggior partecipazione dei centrocampisti in zona goal. Il Real, va detto, non è neanche troppo fortunato (la gara con il CSKA Mosca, in cui Bale e compagni hanno colpito tre pali, ne è una prova)

Barcellona, dottor Jekyll e Mister Hyde

L’altra big del calcio spagnolo, il Barcellona, non se la passa meglio. I ragazzi di Valverde non vincono da quattro gare con tre pareggi ed una sconfitta; l’aspetto paradossale è che in questo periodo i Blaugrana sono andati a vincere e convincere in casa del Tottenham. E allora perché 360 minuti (qualcosa in più considerando i vari minuti di recupero) senza vincere in Liga? Le gare contro Leganes e Girona hanno mostrato un Barca superficiale come se Messi e compagni, sapendo di essere tecnicamente superiori, si prendessero il lusso di non metterci l’impegno necessario. I bonus, però, sono finiti. Dopo la sosta ci saranno Siviglia, Inter e Real Madrid: un trittico in cui servirà il Barcellona visto in Champions.

Bayern Monaco, sei sesto

Vedere la classifica di Bundesliga fa impressione e non perché il Bayern Monaco è già in fuga con una serie di punti di vantaggio sulle inseguitrici; fa impressione perché i bavaresi sono sesti a quattro punti dalla vetta occupata dal Borussia Dortmund. Ok, non è la prima volta che il Bayern parte a rilento per poi non fermarsi più ma questa volta sembra essere diverso; due punti in quattro partite tra campionato e Champions e la sensazione che qualcosa si sia rotto. L’attacco non gira più come prima e la difesa è molto più vulnerabile di quello a cui siamo abituati. Kovac ha perso la bussola; nelle due settimane di pausa dovrà ritrovarla per non rischiare perché in Baviera non amano aspettare.

Liverpool, un calendario complicato

I Reds, nelle ultime quattro sfide, hanno messo in discussione quanto di buono si era detto nelle prime uscite. I ragazzi di Klopp, contro il Chelsea (due volte), il Napoli ed il Manchester City, hanno ottenuto due punti ed una pesante eliminazione in Carabao Cup; le sconfitte, nonostante l’ottima posizione in classifica, minano le certezze di una squadra che fino a due settimane fa stupiva Premier ed Europa. Nel primo momento delicato della stagione, in cui il calendario ha messo di fronte quattro super sfide, il Liverpool ha mostrato dei segni di fragilità. Ora servirà ricaricare le batterie per tornare i Reds di inizio anno e non quello delle ultime sfide.