Barcellona, Atlético Madrid e poi Ajax: il Real Madrid alle prese con il periodo cruciale della propria stagione. Tre sfide in una settimana per capire se questa squadra è ancora in grado di competere su tutti i fronti.

L’inizio è da brividi: Clásico al Camp Nou in Copa del Rey, gara d’andata delle semifinali di un torneo che in questi anni è stato maledetto per il Madrid, tanto che nemmeno l’era Zidane è riuscita a portare nella bacheca la coppa dedicata a Sua Maestà.

Forse ancora senza Messi, ma pur sempre una trasferta in casa del Barça, tutt’altro che un bel ricordo visto che l’ultima volta la patita si è chiusa sul 5-1 ed è costata la panchina a Lopetegui.

Poi tempo di arrivare al sabato e il Clásico si trasforma in Derbi: le due rivalità più sentite in pochi giorni con l’obiettivo di uscire virtualmente da due delle tre competizioni in cui il Real Madrid è impegnato.

La terza, quella più difficile e importante, si giocherà il mercoledì successivo ad Amsterdam contro l’Ajax. Sulla carta la più facile e la meno sentita delle tre super sfide, ma attenzione a sottovalutare un impegno di Champions League soprattutto con una squadra con un curriculum come quello degli olandesi.

Il vero Real in questa stagione di fatto non si è visto e forse c’è bisogno di grandi sfide come queste per poter dare gli stimoli giusti a una rosa che ha vinto tutto e che per metà stagione ha sonnecchiato. Ultimamente i primi segnali di risveglio sono arrivati ma adesso arrivano le partite che contano, quelle che cambiano le sorti della stagione.