Il Brasile continua il suo percorso di avvicinamento ai Mondiali rifilando un 3-0 senza diritto di replica all’Austria, formazione che nelle ultime amichevoli si era messa in mostra grazie a delle ottime prestazioni, tra le quali la vittoria contro la Germania: adesso la selezione verdeoro può contare anche sul ritorno a pieno regime di Neymar, schierato titolare a distanza di quattro mesi dall’infortunio patito con la maglia del PSG ed autore del secondo dei tre gol sudamericani. La squadra scelta da Tite si conferma una macchina da guerra e una delle compagini più accreditate alla vittoria della competizione.

Non solo Neymar: l’attacco brasiliano è fuori dall’ordinario – Nel calcio viene sempre più naturale associare una squadra o una selezione nazionale ad un calciatore: così l’Argentina è l’Argentina di Messi ed il Portogallo è il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Il Brasile si identifica ovviamente con la sua stella, Neymar ma a differenza delle altre nazionali ha un talento offensivo così diffuso da far gola a tutti quanti: infatti, poter contare sull’estro di giocatori come Coutinho, Gabriel Jesus e Firmino fa la differenza in una competizione come il Mondiale dove i tanti incontri ravvicinati impongono agli allenatori delle scelte di turnover forzato per non far perdere lucidità alla propria rosa. Qualora Tite non volesse rinunciare a nessuno dei suoi fenomeni potrebbe optare per una soluzione simile a quella scelta oggi contro l’Austria: Cou mezzala, O’Ney a sinistra, Jesus al centro e Firmino (oggi però ha giocato Willian) a destra. Un’altra soluzione interessante sarebbe il quadrilatero magico come nel 2006: con il giocatore del Barcellona spostato a destra e il centravanti del Liverpool alla stessa altezza di quello del Manchester City. Qualunque sia la decisione finale siamo certi che i verdeoro ci faranno divertire.

Un anno ed un giorno senza sconfitte, il Brasile è la vera favorita? – La squadra allenata da Tite non perde una partita dal nove giugno dello scorso anno, quando venne sconfitta in amichevole dall’Argentina con rete decisiva di Mercado. Da quel giorno solo risultati utili: tre pareggi ed otto vittorie che hanno trascinato i verdeoro al primo posto nel girone di qualificazione. Impossibile non pensare al Brasile come una delle grandi favorite (se non la grande favorita) alla vittoria finale: le aspettative sono molto alte ma lo splendido lavoro svolto in questi anni non può essere incenerito dalla pressione. Lo sa Tite e lo sanno i suoi uomini: il quindici luglio a Mosca non stupitevi se ad alzare al cielo la Coppa del Mondo ci saranno proprio i brasiliani.