L’Ajax, dopo il secondo posto centrato e i preliminari di Champions alle porte, si è buttato a capofitto nel calciomercato: al momento le trattative sono tutte in uscita con Kluivert corteggiato dalla Roma e Cassierra che è stato ceduto in prestito al Groningen. Il colombiano è approdato ad Amsterdam nel 2016-2017 insieme a Dolberg: il primo anno è stato d’ambientamento, ma la punta ha dimostrato di non essere ancora matura per l’Eredivisie. La stagione attuale lo ha visto protagonista con la vittoria dell’Eerste Divisie e con 18 realizzazioni all’attivo: non ha avuto lo stesso impatto di Kluivert, Neres e Dolberg, ma i biancorossi credono ancora in lui e gli concedono l’ultima chance. Il ragazzo vola ad indossare la maglia biancoverde per disputare un campionato da titolare e giocarsi le sue carte per tornare alla base da vincitore.

CASSIERRA, UN FLOP O UN TALENTO ANCORA DA FAR SBOCCIARE?

Torniamo a due anni fa con Cassierra che sbarca ad Amsterdam insieme al collega di reparto Dolberg: il ragazzo è stato prelevato dal Deportivo Calì, fresco vincitore del campionato colombiano. Tanti gli occhi puntati sul giovane talento, oscurato fin da subito dalla figura del biondo danese. L’esordio in campionato, nel 2016/2017, è ottimo con una vittoria secca per 3-1 all’Het Kasteel contro uno spento Sparta Rotterdam: nel match giunge il primo gol nella massima divisione olandese. Bosz, però, non lo vede ancora pronto per certi palcoscenici e lo utilizza spesso come rincalzo dalla panchina e quasi mai come titolare. Alla fine del suo primo anno, 17 gare con la prima squadra e solo 2 centri: tutt’altra musica con la compagine Jong con la quale supera il portiere avversario in ben 11 occasioni sempre in 17 incontri. Nella stagione successiva, forte di questa numerica, Keizer decide di lasciare tranquillo Cassierra e di convocarlo raramente per le gare di Eredivisie: in Eerste Divisie, la punta ha un altro passo e si aggiudica la vittoria finale della competizione cadetta con 18 realizzazioni all’attivo. L’arrivo di Ten Hag coincide con un ritorno in prima squadra con 4 presenze e una realizzazione con meno di 90 minuti totali.

Le caratteristiche del giovane colombiano sono ben note a tutti: gioca preferibilmente al centro dell’attacco nel classico 4-3-3 olandese, ma è in grado di muoversi anche affiancato da una seconda punta in un più coperto 4-2-2 o 3-5-2. La sua dote principale è il colpo di testa grazie ad un fisico di ben 1.86 cm. Forse un po’ troppo magro per i contrasti corpo a corpo, ma nonostante tutto riesce a proteggere bene il pallone. Furbo ad inserirsi con maestria tra le linee e ad anticipare il suo marcatore: peccato che di piede sia ancora acerbo e impreciso. Cassierra è bravissimo nel ritrovarsi a tu per tu con il numero 1 nemico, ma spesso non è freddo e lucido da riuscire a superarlo. Deve ancora crescere sotto questo aspetto e per questo motivo, l’Ajax, ha deciso di cederlo al Groningen per metterlo a suo agio con una piazza con meno pressioni.

Con i biancoverdi, la punta potrà sbagliare qualcosa in più con una maglia da titolare sulle spalle. Il club della capitale crede molto nelle doti di Cassierra, ma il ragazzo sembra un po’ indietro rispetto a talenti come Kluivert, Neres o Dolberg che ne hanno sicuramente oscurato le prestazioni. L’occasione per Mateo è veramente importante: riuscire ad esplodere con il Groningen sarebbe un ottimo pass per tornare alla base ed essere preso in considerazione dall’Ajax. I biancoverdi incarnano perfettamente il calcio e gli schemi che sta cercando e non saranno più ammessi sbagli: top o flop, questa è la stagione della verità per Cassierra che potrà godere di tutto il minutaggio possibile per imporsi.