Il quattordici giugno avrà inizio la Copa America 2019; non ci sarà Neymar infortunatosi nell’amichevole contro il Qatar. L’assenza del brasiliano toglie alla Seleção un pezzo da novanta e alla competizione uno dei giocatori più forti. Nonostante questo ci aspettiamo un torneo ricco di emozioni anche perché in campo ci saranno ben quarantacinque Copa America; dall’Uruguay all’Argentina, passando per il Brasile fino ad arrivare al Cile, vincitrice delle ultime due edizioni. Andiamo ad analizzare le nazionali che, in questa Copa America, hanno vinto il torneo.

Copa America

Copa America, vincitrici.

Copa America, le vincitrici. Comanda l’Uruguay

La Celeste è la nazionale che ha vinto per quindici volte la competizione, l’ultima nel 2011. Tabárez può contare su un gruppo che riesce ad abbinare fisicità e tecnica. L’Uruguay, e lo ha dimostrato anche all’ultimo Mondiale, è una nazionale difficile da affrontare e per superarla bisogna sempre dare il massimo. Quali saranno gli uomini chiave? Scontato nominare Suarez-Cavani, una coppia di attaccanti che in pochi possono permettersi. Ma guai a sottovalutare un centrocampo che ha in Torreira, BentancurDe Arrascaeta un terzetto niente male; in difesa la coppia Godin-Gimenez rende complicato il lavoro avversario. Il loro punto di forza è il fatto di aver giocato insieme anche nell’Atletico Madrid e questo permette ad entrambi di conoscersi perfettamente.

Argentina, ancora una volta si spera in Messi

L’ultima vittoria risale al 1993. Troppo tempo per l’Argentina che proverà a vincere la Copa America in casa degli eterni rivali del Brasile. Non parte favorita l’Albiceleste vista una rosa che, esclusi due-tre elementi, non sembra in grado di poter andare lontano. Il fatto, però, di non avere i riflettori puntati contro, potrebbe essere un vantaggio. Il girone, con Colombia, Paraguay e Qatar non sarà semplice ma non passarlo rappresenterebbe un vero e proprio fallimento per una nazionale che negli ultimi anni ha collezionato pessime figure. Ovviamente l’uomo in più, quello che può dare speranza all’Argentina, è Messi. Il talento del Barcellona, però, deve avere un supporto maggiore di quello ricevuto nelle ultime uscite con la nazionale perché anche uno dei giocatori più forti al mondo ha bisogno di essere aiutato.

Brasile, senza Neymar ma con un popolo intero

Abbiamo parlato dell’infortunio di Neymar; non è stata una stagione fortunata per l’attaccante del PSG che non potrà trascinare la sua nazionale alla conquista della nona Copa America. La Seleção, però, parte con i favori del pronostico e non solo per il fatto di giocare in casa. Tite può contare su una rosa ricca di talento (Gabriel Jesus, Firmino, Richarlison) che può anche fare a meno del suo numero dieci. Sono tante le soluzioni a disposizione dell’allenatore che potrà passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 a seconda dell’avversario. Una cosa da non sottovalutare, ovviamente, è il fattore casalingo. Avere un popolo intero che spingerà la nazionale brasiliana il più lontano possibile può fare tutta la differenza del mondo; specie nei momenti di difficoltà.

 Cile, si cerca una storica tripletta

L’unica nazionale ad aver vinto tre volte di fila la Copa America è stata l’Argentina quando trionfò nel 1945/46/47. Potrebbe farcela anche il Cile vincitore delle ultime due edizioni, nel 2015 e nel 2016, sempre ai calci di rigore contro l’Argentina. Sembra molto difficile che la Roja riesca a terminare la competizione nuovamente al primo posto. E’ un Cile diverso da quello degli anni passati senza un vero e proprio uomo guida. Attenzione, però, a sottovalutare questa nazionale.

Paraguay, un girone complicato

Non sarà semplice per il Paraguay superare un girone con le favorite Argentina e Colombia più la curiosità sul Qatar. Berizzo ha bisogno di un mezzo miracolo per non uscire immediatamente dalla competizione. Nelle ultime cinque amichevoli sono arrivati due pareggi (ieri uno a uno nella gara con l’Honduras) e tre sconfitte; un ruolino di marcia non proprio positivo per un nazionale che ha in Cardozo l’unica speranza per provare almeno ad onorare la competizione.

Perù, si può fare bene

Il girone non è impossibile: tolto il Brasile, Bolivia e Venezuela sono due nazionali alla portata del Perù. La Blanquirroja ha vinto due volte la Copa America, l’ultima nel 1975. Gareca può contare su un gruppo con una buona qualità su ogni reparto: Araujo, Cueva, Tapia, Farfan ma soprattutto Guerrero sono gli uomini in più per provare a togliersi delle soddisfazioni. Nell’ultima amichevole, contro Costa Rica, è arrivata una vittoria di misura (uno a zero) che da morale in vista dell’esordio in Copa America. Certo, l’avversario non era dei più impegnativi ma vincere è sempre utile.

Colombia, Queiroz ha ottimo materiale

La Colombia ha vinto la Copa America una sola volta, nel 2011. Da allora poche soddisfazioni nonostante una nazionale che ha sempre avuto buon materiale a disposizione. Il girone con Argentina, Paraguay e Qatar deve essere superato per non considerare fallimentare la spedizione brasiliana. Sono tanti i giocatori in grado di fare la differenza partendo, ovviamente, da James Rodriguez. Occhio di riguardo a Zapata reduce da una grande stagione con l’Atalanta. Nell’ultima amichevole, contro Panama, si è messo in mostra Muriel; l’attaccante della Fiorentina può sicuramente essere una risorsa in più in vista della Copa. La Colombia si presenta all’appuntamento con varie soluzioni.

Bolivia, poche chance

La Bolivia ha vinto una sola volta nella sua storia la Copa America; era il 1963. Da allora solo un secondo posto nel 1997. Il gruppo con Brasile, Perù e Venezuela sembra non è semplicissimo e l’obiettivo è quello di chiudere il girone nel modo più dignitoso possibile. L’uomo in più potrebbe essere Marcelo Moreno ma è molto difficile riesca a trascinare la nazionale oltre la prima fase. Un solo pareggio nelle ultime quattro amichevoli per la Bolivia che, nell’ultima gara, ha perso due a zero contro la Francia. In questa Copa America è probabilmente la nazionale meno forte.