La maledizione è terminata, il Rosario Central può finalmente alzare al cielo la Copa Argentina: alla quarta finale negli ultimi cinque anni è arrivato il successo nella coppa nazionale, traguardo che sembrava irraggiungibile per cause di forza maggiore.

Nel 2014 il Canalla arrivò a giocarsi la Copa Argentina ai rigori contro l’Huracán, allora ancora squadra di B Nacional e perse incredibilmente. Situazione simile nell’edizione successiva, in cui perse contro il Boca Juniors in una partita in cui era decisamente sfavorito ma che scatenò enormi polemiche sul piano arbitrale. Musica identica nell’edizione del 2016, quando a battere il Rosario Central fu il River Plate in uno spettacolare 4-3 con gli auriazules in vantaggio per 3-2 fino a un quarto d’ora dal termine della partita.

L’anno scorso invece il cammino si interruppe ai calci di rigore ma in semifinale contro l’Atlético Tucumán e il successo in Copa Argentina sembrava ormai maledetto. E invece la rivincita è arrivata al quinto tentativo: l’avversario era il Gimnasia La Plata e quando la partita si è prolungata ai calci di rigore si sono presentati i fantasmi di tutte le eliminazioni degli anni precedenti. Stavolta però la partita si è chiusa con un successo che ha permesso ai Canallas di alzare finalmente questo trofeo, così vicino ma mai toccato negli anni passati.

Un grande onore anche per il Patón Bauza, l’allenatore della squadra, che oltre a essere un grande idolo del club sin dai tempi in cui era calciatore si è tolto la soddisfazione di essere premiato dal Chiqui Tapia, il presidente della federazione calcistica argentina che lo aveva esonerato quando era alla guida della nazionale. Il lieto fine arrivato con cinque anni di ritardo: la Rosario canalla può finalmente esultare per la fine della maledizione della Copa Argentina.