Entrano in gioco anche le big: la Copa del Rey arriva al tanto atteso momento dei sorteggi dei sedicesimi di finale, il punto della competizione da cui si inizia a fare sul serio. Un’occasione per i club più piccoli di confrontarsi contro le squadre che fanno la Champions League e che solo attraverso questo meccanismo possono avere l’occasione di giocare negli stadi più prestigiosi del Paese.

La squadra più morbida l’ha presa l’Atlético: i Colchoneros avranno una trasferta in Catalogna per giocare contro il Sant Andreu, squadra che milita in Tercera, la nostra Serie D. È l’unica squadra dilettante arrivata ai sedicesimi di finale che prima di uscire dalla competizione si toglierà almeno il lusso di giocare una partita al Wanda Metropolitano, lo stadio della prossima finale di Champions League.

Contro chi l’ha vinta la Champions invece ci giocherà il Melilla. La squadra della città autonoma, attualmente in Segunda B (equivalente della Serie C), affronterà il Real Madrid in un doppio confronto che ha come tema portante i lunghi viaggi. Melilla è infatti una delle due città spagnole autonome in territorio marocchino, cosa che comporterà un viaggio di oltre 600 Km alle due squadre per andare in trasferta.

Il Barcellona ha invece preso il Cultural y Deportiva Leonesa, la squadra della città di León che l’anno scorso uscì contro il Real.

 

Gli intrecci più interessanti sono ovviamente quelli tra le squadre di Liga che non partecipano alle coppe, che secondo regolamento dovevano affrontarsi in maniera obbligatoria una volta terminate le squadre di Segunda. Celta-Real Sociedad è la sfida di maggior livello, seguita da Alavés-Girona. Si incontreranno anche Athletic-Huesca e Leganés-Rayo, in una sfida tutta madrilena per dare il via a questi sedicesimi di Copa del Rey. Andata il 31 ottobre, ritorno il 5 dicembre.