Si apre il calciomercato invernale e arrivano i primi botti con vista stagione 19/20, colpa o merito di un mercato che offre grandi occasioni con i calciatori in scadenza. Tra questi, c’è Aaron Ramsey, uno dei punti fermi dell’Arsenal, che si accaserà alla Juventus a partire da giugno come svincolato.

A Londra, già rassegnati in vista della perdita di Ramsey a zero, è tempo di trovare un sostituto all’altezza. Nelle ultime ore si fa più insistente la voce riguardante la buona riuscita della trattativa che porterebbe all’Emirates Denis Suarez. Visto il suo scarso impiego, il Barcellona è propenso a monetizzare, cedendolo agli inglesi per una somma di 14 milioni di sterline, liberandolo già a gennaio.

Per lo spagnolo, si tratterebbe di un ritorno in Inghilterra, visto che è cresciuto calcisticamente a Manchester, nell’Academy del City, con cui ha disputato due partite con la prima squadra in Coppa di Lega contro Birmingham e Wolverhampton tra il 2011 e 2012, per poi volare in Spagna a Barcellona. Nel 2014 si è consacrato con Emery, suo probabile prossimo allenatore, al Siviglia, dove ha vinto l’Europa League, e nel 2016 il Barcellona lo ha riportato a casa, dopo una parentesi positiva con il Villarreal.

Dal punto di vista tecnico-tattico, lo spagnolo è il perfetto sostituto di Ramsey: due giocatori che fanno della tecnica individuale e versatilità il loro punto di forza, in grado di ricoprire diverse posizioni del campo, anche se con diverse differenze. Suarez, a differenza di Ramsey, è un giocatore meno dinamico, più fedele alla scuola spagnola, con le sue qualità di palleggiatore e assist-man. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli: nato come esterno d’attacco, con il corso degli anni si è stabilizzato più verso il centrocampo, come mezzala e nella parentesi andalusa anche come trequartista, sotto la guida di Emery; mentre il gallese è più completo in entrambe le fasi di gioco e più finalizzatore rispetto a Suarez, grazie ai suoi tempi eccellenti di inserimento, uniti a una buona costituzione fisica, che gli permettono di battere agevolmente i difensori centrali.

L’Arsenal potrebbe sancire la chiusura di una storia mai decollata definitivamente tra Suarez e il Barcellona, fatta di mancate promesse e da più ombre che luci. L’Inghilterra gli offre la possibilità di diventare uno dei protagonisti della Premier League, grazie a piacevoli paragoni col passato: la tratta Barcellona-Londra che rese grande Cesc Fàbregas e il nuovo incontro con il suo guru Unai Emery che potrebbe reinventarlo per la seconda volta nella sua carriera.

Giorgio Giovannini