Nel folle weekend di Bundesliga non poteva mancare il suicidio del Borussia Dortmund. I ragazzi di Favre dovevano assolutamente vincere contro una squadra priva di otto titolari, l’occasione perfetta per tornare in corsa. E invece sono venuti fuori tutti i limiti di una squadra ricca di talento ma povera sotto l’aspetto caratteriale. Le Wespen, come contro l’Eintracht, subiscano un’altra rimonta e non vanno oltre il due a due. Pareggio che porta la squadra al settimo posto, ottavo qualora il Friburgo dovesse vincere la sua gara. Il campionato è ancora lungo ma gli errori si ripetono e si sa, perseverare è diabolico.

Dortmund, dagli errori non impari mai

Un’altra rimonta subita, un altro pareggio. Il Borussia Dortmund butta altri due punti e non approfitta dello scivolone del Lipsia. Passano le stagioni, restano gli errori con il BVB incapace di dare continuità ai propri risultati; pareggiare è meglio che perdere ma lo stop interno con il Werder è pesante per tanti motivi. Arriva contro una squadra decimata dagli infortuni e conferma il problema di una squadra destinata a non fare mai il salto di qualità. Visti i risultati del pomeriggio ci si doveva aspettare un Borussia diverso, concentrato dal primo all’ultimo minuto (versione vista solo nelle sfide con Leverkusen e Barcellona). Le aspettative sono state deluse e, oltre ai soliti problemi difensivi, anche l’attacco ha avuto una giornata storta. Frutto dell’ottimo atteggiamento messo in campo dal Werder (lo stesso visto contro il Lipsia) ma soprattutto della presunzione con cui il Dortmund è sceso in campo. E ora? Tre punti si possono recuperare; il problema è che la squadra in testa, il Bayern Monaco, difficilmente sbaglia due volte. La speranza, sottile visti i precedenti, è quella di vedere un Borussia diverso perché l’impressione, nonostante l’ottimo inizio di Lipsia, Schalke, Monchengladbach e Leverkusen, è che solo i ragazzi di Favre possano interrompere il dominio bavarese.