Un girone in discesa, almeno secondo il sorteggio e le modalità di qualificazione: l’Italia ha bisogno di uno dei primi due posti nel gruppo con Finlandia, Liechtenstein, Bosnia, Armenia e Grecia e da Udine inizierà il suo cammino verso Euro 2020. La prospettiva di giocare parte di un Europeo in casa e una rosa superiore alla concorrenza sono le basi per credere che tutto andrà per il meglio, ma già a partire dalla sfida della Dacia Arena contro la Finlandia bisognerà rispettare e non sottovalutare gli avversari.

Nelle gerarchie del girone la Finlandia viene vista come quarta forza in campo, ma il recente passato ha dimostrato come questa squadra possa ambire a qualcosa in più in Uefa Nations League ad esempio si è ritrovata nello stesso girone della Grecia, che nella concezione generale viene messa davanti in un’ipotetica scala di insidie per i nostri azzurri. Eppure quel girone la Finlandia l’ha vinto, battendo negli scontri diretti la Grecia, costretta a ricorrere alla classifica delle peggiori terze per evitare la retrocessione nella Serie D del nuovo torneo Uefa.

Da non sottovalutare anche la tenuta difensiva: per quanto sia da dare il giusto peso alla fascia della terza serie, la Finlandia è stata la seconda miglior difesa della sua divisione, con soli 3 gol subiti in 6 partite; meglio ha fatto solamente la Norvegia che ne ha presi due tra Bulgaria, Cipro e Slovenia.

Il feedback generale degli ultimi mesi sembra quindi sorridere a una nazionale che pur senza nomi di spicco, a differenza di alcune generazioni passate, ha saputo costruirsi un blocco solido su cui fondare i propri risultati, raggiungendo così un’insperata promozione nella Serie B.

La forza di questo gruppo sono i calciatori che militano nelle seconde divisioni dei maggiori campionati europei: la stella è Pukki che è il capocannoniere della Championship col Norwich, ma anche Väisänen (Crotone) e Lod (Sporting Gijón) possono vantare presenze tra Serie B italiana e Segunda spagnola. A questi si aggiungono i pochi calciatori con esperienza internazionale: Tuominen che con il Bate Borisov gioca spesso in Europa League, più il portiere Joronen e il terzino Uronen che giocano rispettivamente nel Copenaghen e nel Genk.

In generale si può considerare una squadra giovane, visto che nella formazione tipo sono pochissimi i calciatori che superano i 30 anni. Ma oltre a queste questioni di affinità e di gruppo consolidato l’Italia non ha motivo per temere, soprattutto in casa, un avversario ampiamente alla portata. A differenza di qualche pre-concetto culturale non si tratta affatto di una squadra fisica, ma in linea con gli uomini che verranno schierati da Roberto Mancini.