Pomeriggio di gala in Premier League con lo scontro tra Manchester City e Chelsea, sfida d’alta classifica e alto calcio che vede contrapporsi due allenatori uniti da una filosofia di gioco simile. Obiettivi di rincorsa: i Citizens puntano ad agganciare il Liverpool in vetta alla Premier League, mentre il Chelsea cerca il contro-sorpasso all’United per tornare in zona Champions League.

Sulla carta i padroni di casa partono favoriti, grazie alle sei vittorie nelle ultime sette uscite in campionato, mentre la squadra di Sarri sta avendo un rendimento ultimamente altalenante, con due brucianti sconfitte contro l’Arsenal (2-0) e Bournemouth (4-0), anche se la ritrovata vena realizzativa di Higuain potrebbe rivelarsi un fattore decisivo in questa sfida.

Duelli di livello in campo tra Higuain contro Aguero e Hazard contro De Bruyne, ma la sfida più attesa è tutta in panchina: Guardiola ritrova per la seconda volta in Premier League Maurizio Sarri, questa volta alla ricerca della rivincita dopo la sconfitta dell’andata. I due allenatori, seppur con curriculum differenti, hanno idee di gioco simili, fatto di possesso palla e fraseggi veloci, con il 4-3-3 come modulo di base. Nonostante la filosofia di gioco che li accomuna, all’andata il Chelsea ha vinto meritatamente, ma Sarri, a sorpresa, ha rinnegato le proprie idee di gioco, con una tattica completamente opposta a quella a cui era abituato a proporre: attesa e ripartenze, per trovare le reti con Kantè e David Luiz e ripagare il coraggio dell’allenatore italiano nel rinunciare alle proprie idee per adattarsi all’avversario.

Dopo le due sconfitte in Champions League, ancora alla guida del Napoli, dove i partenopei hanno tentato di emulare il gioco di Guardiola richiesto da Sarri, ma con risultati rivedibili, in particolare nella sfida di ritorno (finita 4-2 per il Manchester City), questa volta Sarri ha saputo mettersi in gioco e dimostrato di essere più flessibile rispetto al passato. Basterà per battere di nuovo Guardiola?

Giorgio Giovannini