James Rodriguez ist Zurück”, il ‘Bandido’ è tornato. Dopo una prima parte di stagione tra mille difficoltà, il colombiano si è ripreso il Bayern Monaco in questo inizio di 2019. A suon di goal e giocate, fino ad arrivare alla straordinaria tripletta con cui ha steso il Mainz nel 6-0 rifilato dai bavaresi alla squadra di Schwarz. Si tratta della sua seconda tripletta in carriera in Europa, l’ultima 8 anni fa, quando ancora giocava nel Porto: tre reti contro il Vitoria Guimarães, in finale di Taça de Portugal nel 2011. Le tre contro i Nullfünfer di ieri non sono valse un trofeo, ma forse addirittura qualcosa in più a livello personale per il suo futuro: si è ripreso il Bayern.

Nella scorsa stagione James era stato secondo gran parte degli addetti ai lavori il giocatore dell’anno in Bundesliga, oltre che il migliore della stagione del Bayern in generale. Non gli rendono molta giustizia i soli numeri (8 goal e 14 assist) ma soprattutto le prestazioni e gli highlights della stagione: è stato anche l’ultimo ad arrendersi contro il Real Madrid in semifinale di Champions League. Il merito, secondo quando raccontato da ‘SportBild’, era soprattutto di Jupp Heynckes, subentrato ad Ancelotti a fine settembre.

Il principale quotidiano sportivo tedesco parlava infatti di un rapporto molto stretto tra il tecnico tedesco e il colombiano: gli parlava in spagnolo, lo incoraggiava, lo metteva nelle migliori condizioni sempre. Lo aveva preso insomma sotto la sua protezione. Meno bene è andata con Niko Kovac, più ‘sergente’ rispetto a Jupp. Si narrava addirittura di un James Rodriguez sulla soglia della partenza per il rapporto difficile col tecnico croato, di ferite non rimarginabili e di una rottura ormai totale. Voci che sono rimaste tali dopo il rientro dall’infortunio al legamento collaterale che lo ha fermato tra novembre e dicembre.

Al suo rientro, l’ex Real Madrid si è ripreso il Bayern Monaco con gli interessi. Sempre titolare nelle ultime 10 partite, con 4 goal e 4 assist totalizzati. In stagione inoltre, ogni volta che il classe 1991 finisce sul tabellino o per aver segnato o per il passaggio decisivo, il Bayern vince sempre: 10 su 10 il record nell’annata in corso. 

I numeri non mentono: lo sanno soprattutto in Baviera, dove il futuro di James Rodriguez è stato oggetto di discussione anche con la stampa nei giorni scorsi. A prendere la parola è stato Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato: l’idea del club sull’esercizio del diritto di riscatto di 42 milioni sembra chiara e favorevole al pagamento della cifra. Secondo il presidente Hoeneß una decisione verrà presa a breve, mentre Kovac ha già espresso il suo parere. 

Non è dato sapere quale, ma è ipotizzabile che sia lui che il giocatore abbiano deciso di mettere da parte i rancori e i faccia a faccia autunnali. Pace è stata, e ha fatto bene a tutti, soprattutto al Bayern, ora più che mai lanciato verso l’ennesimo Meisterschale, il settimo consecutivo. Con Kovac a dirigere in panchina e James a illuminare in campo. La strana coppia funziona e il colombiano si è ripreso la squadra tra le mani.