Tutto ancora da decidere. La Copa Sudamericana come la Libertadores, senza un indizio o una via di fuga per la finale di ritorno. Anche se qui il sapore del successo lo sente maggiormente l’Atlético Paranaense, che avrà la possibilità di giocarsi in casa le proprie chance di conquistare il torneo. Al contrario del River che dovrà disputare la finale in campo neutro, il Furacao si giocherà tutte le sue carte a Coritiba, in una finale in cui non partire in svantaggio è già la cosa più importante.

Perché la trasferta di Barranquilla era la cosa più temuta: ottima la tradizione del Junior in casa, soprattutto vista la rosa a disposizione che può permettersi di competere con una brasiliana, per quanto non di primissimo livello. Un 1-1 che non ha differenze rispetto agli altri pareggi visto che neanche in Copa Sudamericana contano le reti segnate in trasferta dopo la semifinale, ed è per questo che in Brasile ci si giocherà tutto come se fosse una finale unica.

Per l’Atlético Paranaense dover fare la partita però potrebbe essere un problema, visto che questa squadra sembra nata e impostata per le ripartenze: il gol del momentaneo 0-1 è arrivato proprio così con Pablo, uno dei grandi protagonisti in zona gol dell’estate che nelle ultime settimane aveva perso l feeling sotto porta. L’assist del solito Niako, ormai da tempo un riferimento in casa Furacao.

Il Junior è riuscito a trovare il pareggio con Yony González, uno degli elementi di qualità del centrocampo. Per presentarsi con un piccolo vantaggio in Brasile è però mancato l’episodio decisivo, che poteva essere il calcio di rigore sbagliato dal difensore Rafael Pérez, ancora a secco di gol in questa stagione.

Se per la Libertadores c’è stato un enorme caos per l’assegnazione, la Copa Sudamericana procede secondo la sua scaletta, con una coppa che verrà assegnata in Brasile in un clima di totale incertezza.