Se la stagione di Manchester United e Arsenal non poteva andare peggio, la giornata di ieri ci ha ribadito il concetto ancora una volta: nella giornata in cui era davvero impossibile sbagliare le due deluse della Premier League sono riuscite a trovare due sconfitte pesanti e ampiamente evitabili, che complicano ulteriormente una situazione già abbastanza precaria.

L’assist dello United

Sembra quasi paradossale: con il KO per 1-0 contro il WBA, ultimo in classifica ormai a meno di un passo dalla definitiva retrocessione, il Manchester United è riuscito a fornire un preziosissimo assist al Manchester United, che non aspettava altro che un passo falso da parte dei rivali cittadini per festeggiare seppur a distanza la vittoria di un titolo che non poteva più sfuggire. Così, mentre Guardiola provava a isolarsi dal mondo giocando a golf, il suo rumorosissimo vicino di casa è riuscito a regalargli l’ennesima gioia della stagione dopo lo spavento procuratogli nel derby della scorsa settimana, dove i Red Devils erano appari come una squadra capace di reagire e lottare fino alla fine per il proprio obiettivo.

Contro il WBA, che mai si sarebbe aspettato di uscite da Old Trafford con una vittoria in un periodo più che disastroso, Mourinho ha puntato il tutto e per tutto sui suoi titolari, provando a cavalcare l’onda emotiva della partita contro il City: questa volta però nulla ha fatto effetto, neanche la ritrovata vitalità di un Pogba nuovamente inserito in un centrocampo a 3, l’ambiente ideale per tirare fuori tutte le sue grandi potenzialità. Certo, le occasioni sono arrivate nella prima parte di gara grazie anche all’ottima prestazione di Lukaku, ma dopo l’incornata di Jay Rodriguez al 73′ sul Manchester United è calato il buio totale, nonostante una situazione ampiamente ribaltabile vista la disparità delle due formazioni in campo. E invece Mourinho è riuscito a trovare ancora un passo falso, l’ennesimo di una stagione che non ha saputo regalare alla sua squadra una gioia su nessun fronte: forse sarà proprio questa situazione a costare cara al tecnico lusitano che ormai non ha più scuse per restare a galla e trovare la rivincita il prossimo anno.

L’Arsenal saluta la Champions

Sembrava un esito già scontato, ma il campo ha confermato ancora una volta quello che era il pensiero di tutti: nonostante le ottime prestazioni in Europa League l’Arsenal in campionato continua a barcollare, allontanandosi sempre di più da una zona Champions League ormai irraggiungibile. La rete di Lacazette dopo appena 15 minuti di gioco era riuscita a regalare nuova speranza ai Gunners, ma il Newcastle di Benitez è risuscito a mettere in scena la partita tatticamente perfetta, sfruttando le debolezze della squadra di Wenger per guadagnare tre punti vitale e dare continuità a un ottimo periodo di forma.

La doppietta di Pere è riuscita a distruggere ancora una volta ciò che il tecnico transalpino aveva creato, un clima decisamente più disteso rispetto all’inizio della stagione grazie ad una splendida campagna europea che potrebbe addirittura una coppa prestigiosa dalle parti di Londra. La situazione però non si riflette per nulla in una Premier League dove al momento anche il Burnley, settimo e a -2 dai Gunners, sembra essere diventato il nemico numero uno. Basterà la sola sconfitta con il Newcastle turbare il difficile equilibrio ritrovato con tanta fatica? La faccia in campionato può ancora essere salvata, l’Europa può regalare ancora il grande riscatto: queste ultime giornate saranno assolutamente cruciali per l’Arsenal, forse la regina indiscussa delle deluse di questa Premier League.