Sembrava una missione impossibile, eppure a Parigi è accaduto un vero e proprio miracolo per il Manchester United che è riuscito incredibilmente a superare gli ottavi di finale di Champions League con una rimonta ai limiti della realtà.

E se nella partita d’andata il Paris Saint Germain era riuscito a umiliare gli inglesi vincendo per 2-0 grazie alla strepitosa prestazione di Angel Di Maria, ex della serata che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, questa volta i Red Devils sono stati capaci di costruire una vendetta in grande stile, cominciata al secondo minuto di gioco e conclusa con un rigore assegnato dal VAR in pieno recupero.

Nel mezzo però c’è una squadra che non ha mai smesso di credere nel sogno Champions, trasformatosi in un obiettivo sempre più concreto: senza molti dei suoi migliori giocatori a disposizione, tra cui Paul Pogba e Anthony Marital, Solskjaer ha saputo restituire alla sua squadra la grinta e la voglia di vincere che era mancata nella partita di andata, quando lo United sembrava aver arrestato la grandissima crescita vista negli ultimi mesi.

Ma anche con il turnover forzato, gli inglesi sono riusciti a ribaltare una partita impossibile con un 3-1 che farà tanto discutere nei giorni a venire. E di sicuro la soddisfazione più grande per lo United questa sera è stata quella di aver domato in casa propria il PSG, una delle squadre più quotate per la vittoria finale, grazie alla super doppietta di Lukaku (aiutato e non poco dalla difesa parigina) e dal rigore del KO definitivo di Rashford, il giocatore dai gol pesanti che probabilmente non si sarà guadagnato le simpatie di Gianluigi Buffon, uscito ancora una volta dal torneo per un 3-1 e un indigesto tiro dal dischetto nei minuti finali.

Un ribaltone storico per il Manchester United, cambiato radicalmente dopo l’arrivo di Mourinho: di quella squadra spenta e svogliata non è rimasta neanche l’ombra, tanto che adesso i ragazzi di Solskjaer sono andati in gol in 21 trasferte consecutive, una striscia incredibile di trionfi che non accadeva dalla lontana stagione 1956/57. E adesso, dopo aver stupito l’Europa, è più che lecito sognare la Champions League.