Parte con un successo di misura l’avventura in Coppa d’Africa dei padroni di casa dell’Egitto. Salah e compagni hanno dimostrato sul campo di avere più qualità degli avversari anche se il risultato è rimasto in bilico fino al fischio finale. A segnare il gol decisivo ci ha pensato Trezeguet che, schierato nel tridente offensivo insieme al fuoriclasse del Liverpool e a Mohsen, ha segnato un bellissimo gol al 41esimo minuto con un bel dribbling in area di rigore e conseguente destro sul secondo palo preciso e potente.

Trezeguet è l’eroe della serata per l’Egitto, lui che porta sulle spalle un nome pesantissimo come quello del fenomenale bomber ammirato con le maglie di Juventus e Francia. Il suo vero nome è Mahmoud Ibrahim Hassan e proprio grazie ad una curiosa somiglianza estetica gli è stato affibiato a 15 anni il nome Trezeguet. Il fatto di trovare un nomignolo ai calciatori nacque per esigenza di distinzione perché quando Trezeguet giocava da ragazzino in Egitto il suo cognome ce lo avevano in quattro mentre addirittura il nome in cinque. Altri due calciatori africani adottarono questo metodo e fu cosi che Abdelamid Hossam Ahmed Hussein diventò più semplicemente Mido o Mahmoud Adbel Razek Fadlallah che diventò Shikabala. A differenza del Trezeguet francese, quello egiziano non è una punta centrale ma un esterno d’attacco capace sia di andare sul fondo che di rientrare per calciare verso la porta e proprio questo movimento ha deciso il match di questa sera.

Trezeguet gioca nella massima serie turca con la maglia del Kasimpasa e la sua stagione, quella appena conclusa, è stata soddisfacente dal punto di vista dei numeri: 9 gol e 9 assist in 34 presenze. É toccato dunque a lui trascinare l’Egitto al successo nella gara d’esordio di una Coppa d’Africa che vede i faraoni tra i favoriti se non altro per due motivi. Il primo è il fatto che la competizione si svolga proprio in Egitto mentre il secondo porta un nome e un cognome: Mohamed Salah. L’attaccante esterno del Liverpool non è riuscito ad incidere come ci si aspettava ma siamo sicuri che saprà prendere per mano la sua nazionale nei momenti topici del torneo. Lo Zimbabwe, dal canto suo, ha fatto una figura dignitosa uscendo dal campo con una sconfitta di misura ma con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte nelle prossime due sfide del girone contro Uganda e Congo.