AAA cercasi Riyad Mahrez: è diventato un caso vero e proprio quello dell’algerino, passato da essere l’acquisto più costoso della storia del Manchester City a un oggetto misterioso e non ancora identificato. Sì, perché la scorsa estate la dirigenza dei Citizens ha versato nelle casse del Leicester la folle cifra di 67,8 milioni di euro pur di accontentare Pep Guardiola, folgorato dal talento delle Foxes.

E in effetti tra Mahrez e il suo nuovo allenatore era scattata una bella intesa, tanto che il giocatore sembrava essersi subito inserito a meraviglia nel nuovo ambiente, al punto da segnare 9 gol in 33 partite tra tutte le competizioni e servire 10 assist vincenti ai compagni. Ma allora perché preoccuparsi?

Nonostante il buon rendimento, Mahrez ha giocato per una media di 20 secondi a partita in Premier League. nel 2019 scomparendo totalmente dai radar di Guardiola. Nelle prime sei partite di questo nuovo anno, l’algerino è entrato in campo per due minuti solamente per la partita contro l’Arsenal, mentre è rimasto fermo ai box nelle restanti cinque contro Liverpool, Wolverhampton, Huddersfield (qui neanche convocato), Newcastle ed Everton.

Il mistero poi si infittisce se si pensa che nelle coppe invece l’esterno è uno dei giocatori più decisivi di tutta la rosa, nonché uno dei più utilizzati. Guardiola infatti ha fatto affidamento su di lui per 90 minuti sia in FA Cup contro Rotherham e Burnley, sia nel doppio confronto con il Burton in Carabao Cup a cui ha contribuito al passaggio del turno con un gol e tre assit.

Per il suo allenatore quindi si tratta di un problema inesistente, dato che la bontà della sua panchina gli consente spesso di fare esperimenti e di ruotare gli uomini in campo. “Conosco il potenziale del giocatore e so che sarà decisivo alla fine della stagione” ha dichiarato Guardiola, ma al momento Mahrez in campionato è ancora poco più che un fantasma.