Una Pasqua così turbolenta forse non si era mai vissuta nella metà rossa di Manchester: mentre tutti erano allegramente seduti a tavola tra un piatto di pasta e un uovo di cioccolato, lo United è tornato a casa con la coda tra le gambe dopo aver subito un pesantissimo 4-0 sul campo dell’Everton.

Forse nessuno si aspettava una sconfitta così pesante da parte dei ragazzi di Solskjær, irriconoscibili dopo l’uscita dalla Champions League per mano del Barcellona. E adesso la fantastica rimonta contro il PSG sembra soltanto frutto di una fortunata casualità: i Red Devils visti contro l’Everton non sono neanche l’ombra di quella squadra che per una notte aveva fatto sognare l’Europa e fatto sperare ai tifosi che probabilmente il peggio era passato.

Da quella sera lo United ha trovato sei sconfitte nelle otto partite giocate, senza mai scollarsi dal sesto posto neanche per una giornata. Ciò che preoccupa di più però non è tanto la sconfitta, che comunque non smuove più di tanto la classifica, ma la pessima prestazione del Manchester United, totalmente assente dall’inizio alla fine della partita: l’Everton infatti ha saputo approfittare delle debolezze dell’avversario, sferrando quattro colpi mortali che avrebbero potuto essere anche molti di più, visto il totale immobilismo dei Red Devils.

E adesso a nulla servono i discorsi sul futuro, sul calciomercato e i rinforzi da acquistare, dato che a mancare è stata proprio l’ossatura della squadra, quella sulla quale il prossimo anno Solskjær avrebbe dovuto costruire il Manchester United vincente. È di certo una sconfitta che fa riflettere ma che spaventa allo stesso tempo, arrivata proprio pochi giorni prima della partita più importante di tutte: mercoledì infatti ci sarà il derby di Manchester, grazie al quale il City potrebbe mettere una seria ipoteca sul titolo e lo United purtroppo è tutt’altro che pronto per rovinare la festa agli odiati cugini.