L’anticipo del venerdì della terza giornata di Bundesliga mette di fronte due squadre nuove come Dortmund e Eintracht. Una sfida tradizionalmente ricca di gol, che è stata la finale di DFB-Pokal del 2017. Ma è anche la sfida di Marius Wolf, uno dei giocatori tedeschi migliori della scorsa stagione, che con la maglia del BVB vivrà una notte da ex contro il club che lo ha rilanciato nel calcio, quando ormai le occasioni sembravano terminate.

Oggi è un nome importante della Bundes, ma soltanto due anni fa Marius Wolf giocava nelle serie minori tedesche, in quarta divisione, con la maglia dell’Hannover II. Era stato retrocesso dalla prima, ritenuto non adatto a vestire la maglia dei Roten, che l’avevano acquistato nel gennaio 2016 dal Monaco 1860. Le buone cose mostrate in Zweite con i Löwen avevano convinto l’Hannover, al tempo club di Bundesliga, a puntare su di lui.

Marius Wolf

Marius Wolf con l’Hannover ha giocato un anno, nel 2016, con due sole presenze in prima squadra.

Velocità, dribbling e tecnica erano già notevoli nei suoi primi anni tra i pro. Non però ad Hannover. Dopo due presenze in massima serie, terminate con due sostituzioni, Wolf è stato mandato in Regionalliga con la seconda squadra. E lì è rimasto fino a gennaio 2017, quando a tendergli una mano, a regalargli un’occasione, è stato l’Eintracht Francoforte.

Oggi Marius Wolf non è più un prospetto, ma una certezza della Bundesliga. Un giocatore offensivo in grado di cambiare le partite con uno scatto o un dribbling, in grado di creare occasioni (34 passaggi chiave e 8 assist nello scorso campionato) e finalizzare, giocando dietro la punta o largo, indifferentemente a destra o a sinistra.

In estate lo ha acquistato per 5 milioni di euro – costo della clausola – il Borussia Dortmund. Non per essere una riserva, ma per essere determinante in prima squadra, da subito. Ha già giocato da titolare alla seconda giornata contro il suo ex club, l’Hannover, e in DFB-Pokal contro il Greuther Fürth, oltre a essere stato protagonista per uno spezzone di gara contro il Lipsia. Segnale chiaro che Lucien Favre lo vede coinvolto nel suo progetto, che nel BVB è un giocatore importante e può raggiungere grandi traguardi, come “giocare un giorno con o contro Neymar“.

Il richiamo all’asso brasiliano in un’intervista rilasciata al Kicker non è casuale. Wolf lo ha conosciuto quando vestiva la maglia dell’Eintracht, grazie a Kevin-Prince Boateng, compagno di squadra nelle Adler, e soprattutto amico. I diciotto mesi a Francoforte lo hanno cambiato. È diventato un calciatore più completo, tra le migliori ali della Bundesliga e un valido giocatore anche per la nazionale di Joachim Löw, con cui potrebbe avere una chance.

Marius Wolf

Marius Wolf e il suo compagno e amico Kevin-Prince Boateng.

Soprattutto ha trovato il proprio riscatto personale, umano, dopo il difficilissimo 2016 passato all’Hannover: “So come ci si sente quando non va tutto bene, come ad Hannover. Provo sempre e soltanto a spingere e a non farmi buttare giù“.

Marius Wolf all’Eintracht e soprattutto a Niko Kovac deve tantissimo: è solo grazie a quell’esperienza che oggi è arrivato a essere un giocatore da Bundesliga. “Sapevo che sarebbe stata l’ultima opportunità“, ha affermato. Se l’è giocata nel migliore dei modi. Ed è per questo che Francoforte per lui sarà sempre speciale e la partita di questa sera al Westfalenstadion non è come tutte le altre: Wolf affronta per la prima volta da ex le Adler, con la maglia del Dortmund addosso, probabilmente anche da titolare.

Rivedendo l’Eintracht ripenserà a quella stagione 2017/18, che ha concluso alzando al cielo di Berlino la DFB-Pokal, il primo trofeo di una carriera ancora tutta da scrivere, ma con una maglia prestigiosa e importante come quella delle Wespen. Con l’Eintracht aveva l’ultima chance: è diventata la più importante. E ora Neymar è un po’ più vicino.