L’ultimo atto di calcio spagnolo vedeva sfidarsi Barcellona e Valencia nella finale di Copa del Rey. Al Benito Villamarín Messi doveva vedersela con Guedes; i campioni della Liga cercavano la doppietta per dimenticare definitivamente la delusione in Champions League. Discorso completamente diverso per i ragazzi di Marcelino alla ricerca di un trofeo per coronare una grande stagione (qualificazione in Champions e semifinale di Europa League). Alla fine a trionfare è stato il Valencia con un primo tempo cinico ed una ripresa attenta in fase difensiva. Ai Bluagrana non basta il solito Messi, ancora una volta a segno.

Rodrigo più Gameiro uguale Copa: trionfo Valencia

Per battere il Barcellona ci sono due modi: o la rimonta perfetta (chiedere a Roma e Liverpool per maggiori informazioni) oppure fai come Marcelino; il tecnico del Valencia ha preparato in maniera perfetta il match contro Messi e compagni. Squadra attenta in difesa con i reparti corti tra di loro e contropiedi letali; due di questi, arrivati dalle parti di Alba e Semedo, hanno portato in paradiso i Murciélagos. Prima Gameiro con un gran goal e poi Rodrigo per un trofeo che mancava dal 2008. Nel finale la paura di non farcela con il Barca tutto in avanti e Guedes capace di sbagliare due goal clamorosi. Alla fine, però, la beffa non arriva e il Valencia chiude nel migliore dei modi una stagione straordinaria con la vittoria più bella.

Messi questa volta non basta. Barcellona al tappeto

Le assenze di SuarezDembélé si sono fatte sentire; il Barcellona, in fase offensiva, non è riuscito a produrre il solito calcio affidandosi alle invenzioni del solito Messi; neanche lo straordinario talento della Pulce è servito per salvare i balugrana dalla sconfitta. Un Barca visibilmente stanco non ha avuto le forze per tenere testa ad un Valencia con più birra in corpo; Pique e compagni hanno reagito di nervi ed infatti si sono resi pericolosi solo quando si accendeva l’argentino. Troppo poco per avere la maglio sui Murciélagos. Una parte di colpa è anche di Valverde che avrebbe potuto inserire dal primo minuto Malcom dando più qualità al reparto offensivo. La gara di questa sera è stata molto simile a quella giocata al Camp Nou il due febbraio scorso; l’unica fondamentale differenza è che questa volta al Barcellona non è riuscita la rimonta. Termina così una stagione partita con il sogno del triplete e chiusa con la “sola” vittoria della Liga.