Brasile – Costa Rica 1-0

Il Brasile ha avuto bisogno dei cambi per cambiare un match che sembrava stregato, contro le due linee difensive della Costa Rica. Nel primo tempo Willian non ha mai dato lo sprint alla manovra come ha fatto Douglas Costa nella ripresa. Ma non è stato l’unico cambio decisivo: anche l’ingresso di Firmino ha messo in seria difficoltà la difesa dei caraibici. Questo è stato evidente soprattutto nel gol che ha sbloccato il match nel recupero. Firmino e Jesus hanno tenuto impegnati due difensori in mezzo all’area, il terzo centrale è stato su Neymar. Marcelo e Costa hanno aperto il campo, il terzino del Brasile ha avuto più spazio per crossare al centro. L’ultimo errore è stato del centrocampo del Costa Rica, che non ha seguito l’inserimento di Coutinho, il quale ha ricevuto la sponda di Firmino e calciato in porta l’1-0 del Brasile.

Nigeria – Islanda 2-0

L’Islanda è finita per essere vittima dei propri punti di forza, come le rimesse laterali lunghissime. Contro la Nigeria il primo gol, quello che ha rotto l’equilibrio, è arrivato proprio in questa situazione. Con la squadra sbilanciata e messa malissimo a livello di coperture, le black eagles hanno trovato tantissimo campo per partire in contropiede. Appena la palla è stata messa fuori, Musa è andato a duellare contro il diretto avversario (2) vincendo il contrasto aereo e permettendo a Iheanacho di gestire il pallone e regalarlo a Moses, che è arrivato di corsa in sovrapposizione e ha attaccato il fondo. Etebo è rimasto sempre da solo sul secondo palo e poteva essere servito in ogni momento, avrebbe avuto sempre una conclusione facile. Alla fine è stato Musa a ricevere il cross e concludere. L’Islanda ha concesso troppo campo a una squadra veloce e ha mostrato anche lacune di attenzione nel posizionamento, sottovalutando una situazione molto pericolosa e pagata a caro prezzo.

Serbia – Svizzera 1-2

Dopo il pareggio contro il Brasile, la Svizzera è andata ancora oltre le aspettative battendo la Serbia e di fatto mettendosi in pole position per la qualificazione: le basterà un punto contro la Costa Rica. Protagonista e match-winner (insieme a Xhaka) è stato Xherdan Shaqiri. Ma sul gol che ha deciso il match nel finale c’è la grande collaborazione di una Serbia troppo pigra in difesa. In tre sono rimasti a guardare Gavranovic, senza pressare né coprire l’eventuale pallone in profondità. Ed ecco che l’attaccante ha letto benissimo la situazione e il taglio di Shaqiri, partito da destra e andato sul lato opposto per attaccare il campo. Tosic avrebbe potuto contrastarlo seguendolo, ma è stato probabilmente ingannato dal movimento (seppur fosse palese l’intenzione dell’ala dello Stoke) e si è fermato cercando di fare il fuorigioco, perdendo più di un tempo. Una pessima idea, perché Shaqiri ha così avuto strada spianata verso la porta. E non ha tradito.