Mentre tutti si chiedevano se l’Inghilterra avesse tra i convocati un portiere all’altezza degli altri dieci titolari di questo Mondiale, Jordan Pickford è riuscito a rispondere a questa domanda direttamente sul campo: tra la perplessità generale e le critiche rivolte per la sua altezza (“solo” 185 centimetri per lui) il giovane portiere dell’Everton è riuscito a regalare ai suoi tifosi una grande prova di maturità diventando prima un pararigori contro la Colombia, poi un muro imbattibile nella gara di oggi contro la Svezia.

Un impegno più ostico del previsto per Pickford, visto che gli svedesi anche sotto di 2-0 non hanno mai smesso di mettere in difficoltà il portiere inglese costringendolo a volare da una parte all’altra della porta, questa volta però senza i consigli del suo preparatore appuntati sulla borraccia dell’acqua, come era successo nella partita precedente durante i rigori. Senza nessuna indicazione il giovane Jordan è riuscito comunque a diventare il protagonista della scena per la seconda partita consecutiva, un obiettivo non proprio facile da raggiungere per un ragazzo di 24 anni che solo nella scorsa stagione ha trovato la stabilità in Premier League tra le fila dell’Everton, risultando come uno dei portieri che ha effettuato più salvataggi in tutto il campionato.

E pensare che nella sua carriera (abbastanza corposa vista la sua giovane età) Pickford non aveva mai trovato la giusta continuità, finendo da subito in un’infinita girandola di prestiti che lo ha portato a spostarsi un po’ per tutta l’Inghilterra. Dalle serie minori fino alla sua prima sfortunata Premier League nel 2016 con la maglia del Sunderland: subentrato quasi per caso al posto dell’infortunato Vito Mannone, l’inglese nulla ha potuto per fermare la discesa inesorabile dei Black Cats verso la Championship che comunque non è riuscita a risucchiarlo dato che le sue brillanti prestazioni sono state subito notate dall’Everton che lo ha reso il portiere più pagato della Premier (il quarto al mondo) con i suoi 28 milioni di cartellino.

Ed ecco che per Pickford arriva la seconda chance nel campionato inglese, quella che gli ha aperto le porte verso il Mondiale che sta vivendo da assoluto protagonista, impensabile forse fino a due anni fa quando da tifoso sugli spalti si divertiva a seguire i suoi attuali compagni di nazionali nelle imprese dell’Europeo. È anche grazie alle sue grandi parate che i Tre Leoni tornano in semifinale dopo 28 anni ed è sempre grazie ai suoi guantoni che tutto il popolo inglese può sognare la coppa e intonare “It’s coming home!”.