Si entra sempre più nel vivo della Prem’er Liga e la lotta per il titolo si gioca quasi completamente in trasferta. Deve sfruttare l’occasione lo Spartak che ospita l’ultimo Khabarovsk, mentre la Lokomotiv va nella tana dell’insidioso Ural. Il Krasnodar non vuole perdere subito il secondo posto ma a Mosca contro la Dinamo ci sarà da battagliare, così come per lo Zenit a Rostov e il Cska a Grozny contro l’Akhmat.

Amkar-Arsenal Tula 0-2
Lotta per la salvezza e sogni europei si incrociano a Ufa, dove l’Amkar è costretto a giocare per l’impraticabilità del campo.
3-4-3 per i rossoneri con il ritorno da titolare di Ryazantsev che fa da spalla con Forbes a Olanare. L’Arsenal invece si affida a un 4-1-4-1 con Dzyuba come centravanti e Čaušić nel ruolo di regista a centrocampo.
Nonostante dopo soli cinque minuti gli ospiti debbano già cambiare l’infortunato Grigalava con Álvarez i giallorossi passano. Dzyuba si incunea tra Zanev e Sivakov, con quest’ultimo che allunga il braccio nel tentativo di frenare il centravanti. L’ex Zenit come si sente toccare sviene in area e inganna l’arbitro Mikhail Vilkov che concede il rigore. Dagli undici metri va lo stesso Dzyuba che si fa parare il primo tiro da Khomich, ma il vice di Nigmatullin non può nulla sulla seconda conclusione del centravanti numero 24. L’Amkar fatica a creare occasioni e si fa vivo solo con un colpo di testa sbagliato di Olanare.
Grandissima occasione nella ripresa per i rossoneri con Gashchenkov che tira addosso a Levashov e sulla respinta Olanare calcia un gran destro che si stampa sulla traversa. Kangwa ha l’opportunità per raddoppiare, ma alza troppo il destro, ma a chiudere la sfida ci pensa ancora un disastroso arbitro Vilkov. Tkachev anticipa Ogude e quest’ultimo gli calpesta involontariamente il piede e per il nigeriano scatta un incomprensibile rosso diretto. L’Amkar perde la testa e da un corner di Gorbatenko è Belorukov a saltare senza senso con il braccio altissimo, a regalare il secondo rigore all’Arsenal e a ricevere il secondo giallo che lascia i suoi in nove. Dal dischetto questa volta va Kangwa, ma non cambia la sostanza perché Khomich devia il pallone sul palo e mantiene la sfida sullo 0-1. Il raddoppio però arriva poco dopo ed è da manuale. Kombarov crossa per Dzyuba che fa da sponda a Tkachev il quale calcia uno splendido sinsitro al volo che manda la sfida agli archivi.
Rossoneri sempre in difficoltà e immischiati nella lotta per non retrocedere, mentre per l’Arsenal sono altri tre punti che lo avvicinano all’Europa.

Ufa-Anzhi 3-2
Il Neftyanik Stadium ospita la seconda partita in due giorni, ma questa volta a scendere in campo saranno gli idoli rossoverdi di casa.
Semak sceglie un 3-4-3 con Sysuev nel ruolo di centravanti, mentre Lescano torna titolare nel 4-2-3-1 dell’Anzhi.
L’Ufa crea subito una bella occasione con Salatic, ma Loria devia in corner il suo destro dal limite. I gialloverdi dominano il primo tempo creando varie palle gol, la più importante con Markelov che sfiora il palo, ma le reti sono rimandate alla ripresa.
Gli ospiti vanno ancora vicini al vantaggio ma Lescano colpisce il palo esterno sul cross basso e teso di Anton e l’Ufa si riprende. Zhivoglyadov batte una bella punizione dalla destra e Nikitin anticipa tutti con un bel destro in spaccata e porta avanti i suoi, ma la gioia è breve. Questa volta l’asse Anton-Lescano è vincente e il colpo di testa dell’argentino lascia di sasso Belenov. I rossoverdi però non si fanno prendere dalla disperazione e dopo soli tre minuti dal gol del pareggio si portano sul 3-1. Zhivoglyadov è l’arma in più dell’Ufa e prima se ne va come un treno sulla fascia destra, scarica su Paurevic che con un destro di gran carriera spiazza Loria e poi crossa perfettamente per Jokić che svetta su Poluyakhtov e manda in estasi la squadra di Semak. L’Anzhi però non si dà sconfitto così presto e riapre la partita. Danchenko crossa dalla destra, dove Lescano spizza per Budkivskyy che gira in porta un gran destro. Belenov è prodigioso nella parata, ma per sua sfortuna sulla respinta c’è Poluyakhtov che in scivolata accorcia le distanze. Bakayev ha l’occasione all’ultimo minuto per pareggiare ma il suo sinistro va fuori di un soffio e la rimonta non avviene.
L’Ufa risponde subito all’Arsenal e torna al sesto posto, menre l’Anzhi non sfrutta il passo falso dell’Amkar.

Dinamo Mosca-Krasnodar 0-0
Il Krasnodar cerca di rafforzare il suo secondo posto e provare a mettere pressione alla capolista Lokomotiv, ma la Dinamo deve staccarsi dalla zona playout.
Cambiano molto i moscoviti che schierano un sorprendente 4-2-3-1 con il solo 21enne Obolski in attacco, alla seconda da titolare, e il lituano Černych a ispirare. Non modifica invece il suo 4-1-4-1 Shalimov e Smolov ha come sempre nelle sua mani l’attacco neroverde.
La neve e il freddo di Mosca non aiutano lo spettacolo e non aiutano nemmeno il Krasnodar che tiene molto palla, ma fatica a creare palle gol pericolose. Nel primo tempo infatti l’unica vera occasione è targata Dinamo con Rausch che calcia una bella punizione dal limite dell’area che sfiora il palo.
Faticano anche nella ripresa gli ospiti ma nel quarto d’ora finale sfiorano il vantaggio. Claesson suona la carica con un tiro dal limite ben parato da Shunin, ma il vero pericolo deve ancora arrivare. Smolov e Wanderson scambiano nello stretto e il belga piazza il destro sul secondo palo. È proprio il legno a negare lo 0-1 e la palla scivola beffarda per tutta la linea di porta prima di essere respinta. Un’azione fotocopia manda stavolta Petrov davanti a Shunin, ma il terzino prova a crossare invece di tirare e la Dinamo si salva ancora.
Il pareggio fa esultare i capitolini che guadagnano un insperato punto con una delle migliori squadre del campionato, mentre il secondo posto del Krasnodar traballa.

Tosno-Rubin Kazan 0-1
Sfida salvezza a Saransk, dove il Tosno è costretto a emigrare quasi a Mosca causa il grande freddo di San Pietroburgo.
Pogrebnyak è ancora l’unica punta di una squadra che dovrà battagliare fino all’ultimo minuto per ottenere la salvezza e Poletanović farà da schermo davanti alla difesa. Classica difesa a cinque per il Rubin con Popov e Zhemaletdinov in avanti alla ricerca della rete.
Primo tempo a dir poco soporifero con il solo Pogrebnyak che prova a segnare con una bella girata di destro su cross di Galiulin, ma la palla è fuori di poco. Ben diversa la ripresa che inizia subito con un’occasione clamorosa per i padroni di casa. Zhigulev crossa per Margasov che cerca di servire al volo Rocha. Dzhanaev esce e lo anticipa ma smanaccia proprio sui piedi di Pogrebnyak che deve solo appoggiare in rete ma clamorosamente calcia fuori. I padroni di casa tengono il pallino del gioco ma alla prima occasione gli ospiti passano. Kudryashov se ne va sulla sinistra e crossa al centro per Podberezikin che calcia al volo e a sorpresa sul primo palo e beffa così Oparin. Il Tosno fatica a riprendersi ma all’ultimo minuto ha l’occasione del pareggio. Makarov salta Enache e crossa per Pogrebnyak che, spintonato da Kudryashov, non riesce a impattare sulla sfera, ma la palla arriva all’accorrente Ricardinho. Il brasiliano, arrivato a gennaio dalla Stella Rossa Belgrado, ha l’opportunità di segnare al debutto ma il suo destro viene prodigiosamente parato da Dzhanaev che si esalta e regala due punti ai suoi.
Tosno sempre più iguaiato in zona playout e ora il Rubin spera nel sesto posto.

Rostov-Zenit San Pietroburgo 0-0
Lo Zenit sa bene che ormai per il titolo non c’è più nulla da fare e giovedì ci si gioca tutto contro il Red Bull Lipsia per la qualificazione ai quarti di Europa League, ma il campionato va onorato e il Rostov è avversario tosto.
4-4-2 classico per i padroni di casa con Sigurdarson e Ionov in attacco e Mancini risponde con un modulo speculare, tanto turnover con Driussi e Poloz là davanti.
Primo tempo divertente con gli ospiti che hanno la prima grandissima palla gol con Kranevitter che svetta di testa su cross Zhirkov ma viene fermato dalla traversa. La difesa di San Pietroburgo è distratta e con due lanci lunghi quasi innocui i gialloblu mandano Ionov in porta davanti a Lodygin, ma prima il numero 12 cerca un pallonetto regalando palla al portiere e poi alza troppo il sinistro. Parshivlyuk cerca il vantaggio su punizione ma Lodygin è ancora attento e devia bene in corner.
Nella ripresa non succede nulla, con i due portieri inoperosi, ma con il Rostov che protesta per un rigore non concessogli. Kalachev si infila in area e viene atterrato da Mevlja, ma per l’arbitro Eskov non è rigore e fa andare avanti.
Molto male ancora in campionato lo Zenit che con il terzo 0-0 di fila vede allontanarsi sempre di più anche la zona Champions.

Akhmat-Cska Mosca 0-3
La sconfitta contro il Lione ha compromesso e non poco il cammino in Europa League, ma il Cska sta correndo in campionato e vuole provare un incredibile rimonta.
L’Akhmat però non vuole fare la vittima sacrificale e si presenta con un 4-2-3-1 con Balaj nel ruolo di centravanti. Goncharenko abbandona stranamente la sua difesa a tre e con un 4-3-3 cerca il colpo in trasferta.
Il nuovo modo di giocare sembra piacere all’undici rossoblu che passa subito in vantaggio con una grande azione. Wernbloom e Vitinho scambiano rapidamente in area e servono uno smarcatissimo Golovin che incrocia il destro e batte Gudiev. I padroni di casa reagiscono e si fanno pericolosi con Mitrishev, ma davanti ad Akinfeev si fa ipnotizzare. I biancoverdi hanno però una doppia clamorosa palla gol per pareggiare. Da un corner dalla sinistra Balaj devia di testa e colpisce la traversa e sulla respinta Roshi si lancia sulla palla per appoggiare in rete. Akinfeev però è reattivo e di piede salva sulla linea con una parata eccezionale e per il Cska è una boccata d’ossigeno non indifferente. I moscoviti quando ripartono giocano molto bene, ma restituiscono il clamoroso errore sotto porta. Dzagoev viene servito da Musa sull’uscita di Gudiev e il fantasista rossoblu deve solo appoggiare in rete, ma allarga troppo il destro e manca lo specchio. Il raddoppio però e nell’aria e già a metà di un pazzo primo tempo arriva. Natcho avanza centralmente e allarga per Vitinho che spalle alla porta si gira di colpo e lascia partire un terrificante sinistro dal limite che si spegne nell’angolino per lo 0-2.
La ripresa è solo accademia Cska che dopo aver trovato la terza rete con Ignashevich, che salta completamente indisturbato su corner di Natcho, cerca di far tornare al gol Musa. Per ben due volte l’ex Leicester viene lanciato a tu per tu con Gudiev, ma prima gli spara addosso e poi, dopo aver fatto sedere l’estremo difensore, abbozza un piccolo pallonetto ma lo allarga troppo.
Nonostante il suo centravanti continui a non segnare i capitolini stanno giocando bene e con una difesa ben solida e un centrocampo fantasioso a Lione si tenterà l’impresa.

Spartak Mosca-Khabarovsk 1-0
Lo Spartak ha una grande occasione per tornare al secondo posto e l’ultimo Khabarovsk non sembra essere un ostacolo insidioso.
Carrera conferma il 4-2-3-1 e lancia dal primo minuto il neoacquisto Hanni alle spalle di Luiz Adriano. Gli ospiti si chiudono a riccio in difesa e si presentano con un ultra difensivo 5-3-2 con Sekulski e Kannunikov in attacco.
I moscoviti dominano fin dall’inizio ma risultano imprecisi e poco cattivi in zona gol. Il vantaggio sembra comunque solo una questione di tempo e quando Tubić stende Zobnin in area concedendo il rigore nessuno si stupisce. Dovbnya però non ci sta e vola sul destro di Quincy Promes mantenendo il risultato sullo 0-0. Il numero 1 dell’ultima in classifica è in giornata di grazia e ferma tutti gli attacchi avversari, in primis una staffilata dalla lunga distanza di Kutepov.
Nella ripresa succede di tutto e lo Spartak prova a segnare anche con sfondamenti stile rugby. Melgarejo sbatte sul muro di Aleksandr, Promes prova a portare avanti palla e sul rimpallo ancora l’argentino calcia ma Dovbnya ha riflessi felini. E quando il portiere del Khabarovsk sbaglia la presa sul cross di Kombarov è Samedov a colpirlo a porta vuota rendendolo sempre più protagonista. Scocca il novantesimo e nonostante il dominio moscovita si resta sullo 0-0, fino a quando non arriva la punizione dal limite dell’area. A calciare va Fernando e la sua parabola è imprendibile e dopo aver colpito la traversa finisce in rete e regala i tre punti ai suoi.
Gara soffertissima ma alla fine vincente per uno Spartak che torna al secondo posto.

Ural-Lokomotiv Mosca 0-2
Il posticipo del lunedì sera vede la capolista andare a Yekaterinburg con il fiato sul collo delle vincenti Cska e Spartak.
L’Ural ha avuto un grosso calo di rendimento ed è passato dai sogni europei alla paura della retrocessione, ma Tarkhanov non abbandona il suo 4-2-3-1 con Iljin unica punta. Modulo speculare per la Lokomotiv con Éder ancora centravanti.
L’esito della partita prende un indirizzo ben preciso fin da subito con i rossoverdi che chiudono la contesa già dopo un quarto d’ora. Aleksey Miranchuk calcia un gran sinistro da fuori, Godzyur respinge male e sulla respinta si fionda il gemello Anton Miranchuk che al volo di destro segna l’1-0. Subito dopo Balazic sbaglia l’intervento di testa e travolge Éder e l’arbitro Moakalyov fischia il rigore che Manuel Fernandes segna spiazzando il portiere. Ci sarebbe anche l’opportunità per il 3-0 ma Kolomeitsev decide di andare di testa e non di piede su una palla a pelo d’erba da una metro dalla porta mancandola. El Kabir è l’unico che prova a impensierire Kochenkov, ma il vice Guilherme è attento e para.
Nella ripresa la Lokomotiv gioca come più le piace, in difesa e lasciando il pallino del gioco all’Ural che però fatica e rendersi pericoloso e per la capolista è vita facile.
Bella vittoria che riporta i ferrovieri a più otto sulle seconde e ora recuperare la squadra di Semin è sempre più difficile.

22 giornata
Akhmat-Cska Mosca 0-3
Amkar-Arsenal Tula 0-2
Dinamo Mosca-Krasnodar 0-0
Rostov-Zenit San Pietroburgo 0-0
Spartak Mosca-Khabarovsk 1-0
Tosno-Rubin Kazan 0-1
Ufa-Anzhi 3-2
Ural-Lokomotiv Mosca 0-2

Classifica
1.Lokomotiv Mosca 49
2.Spartak Mosca 41
3.Cska Mosca 41
4.Krasnodar 40
5.Zenit San Pietroburgo 39
6.Ufa 31
7.Arsenal Tula 31
8.Rubin Kazan 27
9.Akhmat 26
10.Rostov 26
11.Ural 25
12.Dinamo Mosca 24
13.Tosno 23
14.Amkar 22
15.Anzhi 20
16.Khabarovsk 12