L’ultimo ottavo di Coppa d’Africa metteva di fronte Ghana e Tunisia; i ragazzi di Appiah si presentavano a questo appuntamento dopo esser arrivati primi nel girone davanti al Camerun. Molto diverso il discorso per Khazri e compagni reduci da tre pareggi consecutivi. Una sfida delicata tra due nazionali con un solo obiettivo: raggiungere il Madagascar ai quarti di finale. E’ stata una partita delicata con il Ghana che, ai punti, avrebbe meritato di vincere nei tempi regolamentari e invece ha dovuto alzare bandiera bianca nella lotteria dei rigori. Decisivo l’errore di Ekuban. Ai quarti la Tunisia sfiderà il Madagascar in un match tra due nazionali che vogliono continuare a vivere il loro sogno.

Tunisia, ai quarti con quattro pareggi

E’ possibile arrivare ai quarti di finale di una competizione senza aver mai vinto una partita? Si e la Tunisia lo sta dimostrando. I ragazzi di Giresse hanno ottenuto il quarto pareggio consecutivo e se i primi tre sono valsi il secondo posto del girone, quello contro il Ghana ha permesso, tramite i rigori, alla nazionale di volare ai quarti. Le Aquile di Cartagine, fino a questo momento, hanno utilizzato un 4-3-3 molto prudente con Msakni che si abbassa sulla linea dei centrocampisti per aiutare i compagni in fase di non possesso. La Tunisia si è confermato avversario ostico, difficile da affrontare e con una buona fase difensiva (il pareggio del Ghana è stato un clamoroso autogol allo scadere dei regolamentari). Non esprimeranno il miglior calcio della competizione ma sono estremamente concreti; giocarsi il quarto di finale senza aver mai vinto (come il Benin) non può essere un caso. Contro il Madagascar si può sognare la semifinale.

Tunisia come l’Olanda del 2014

Poco prima dei calci di rigore la Tunisia ha effettuato un cambio particolare: fuori Hassen e dentro il portiere di riserva Ben Mustapha. Episodio già visto nel 2014 con l’Olanda che inserisce Krul al posto di Cillessen; cambio vincente visto che gli Oranje eliminarono la Costa Rica. Una mossa particolare che manda in confusione l’avversario. Questo è successo a Ekuban il cui errore ha condannato il Ghana.