Mentre il Leicester lancia la sfida a distanza alle due grandi della Premier League, anche Jaime Vardy può tornare a sognare. Sono stati tre anni complicati per l’attaccante inglese, salito alla ribalta proprio nella stagione dello storico titolo delle Foxes in cui diventò capocannoniere e uomo simbolo di quell’inaspettato miracolo sportivo.

Ma, mentre tutti i suoi compagni più forti hanno abbandonato la squadra abbagliati dalle offerte delle big, Vardy è rimasto al suo posto anche quando per il Leicester la situazione non era più così tranquilla. Il suo posto in attacco non è mai stato messo seriamente in discussione ed è così che, anche in questa stagione che sembra essere il perfetto remake del 2016, ancora una volta a trascinare la Foxes ci pensano i suoi gol, pesanti e belli come non mai.

Già, perché negli ultimi anni il suo ruolo di bomber è stato seriamente messo in discussione e oscurato più volte dalla lotta a due tra Momo Salah e Harry Kane, i due attaccanti che hanno monopolizzato la scena fino a oggi. A incidere negativamente sulla sua reputazione è stata la stagione 2016/17, la più travagliata per il Leicester che non ha saputo lottare per difendere il titolo di campione d’Inghilterra, complice l’inedito impegno in Champions League che ha richiesto uno sforzo al di sopra delle possibilità della squadra. I 13 gol di quell’anno sono stati però il punto da cui Vardy è riuscito a ripartire: con una squadra ancora in fase di costruzione e alla ricerca della sua nuova identità, l’attaccante inglese è rimasto l’unico punto di riferimento attorno al quale creare un gruppo nuovo, formato in larga parte da giovani di grande talento.

La sua forza di volontà alla fine ha rappresentato il vero punto di partenza di questo Leicester, di cui ancora una volta è lui l’eroe indiscusso. 10 gol segnati nelle prime 11 partite bastano al momento per restituirgli il meritatissimo ruolo di capocannoniere della Premier League, un obiettivo concreto che può trasformarsi nella spinta giusta per lottare fino alla fine della stagione.

È un viaggio nel tempo in piena regola per le Foxes che si ritrovano a riprendere il cammino abbandonato nel 2016, dall’alto di un terzo posto conquistato grazie anche ai gol di chi proprio allora aveva contribuito a costruire dalle fondamenta uno dei miracoli più belli di tutta la Premier League.

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