Che a Dortmund non si facciano problemi a lanciare giovani e giovanissimi talenti è cosa risaputa: basti pensare che il reparto offensivo dei gialloneri è composto in larghissima parte da millenials, anche se è estremamente probabile che in estate il Borussia Dortmund perda Jadon Sancho, sempre più vicino alla Premier League. Terzic, tuttavia, potrebbe avere già in casa il nuovo Sancho: Ansgar Knauff, dopotutto, ha tutte le qualità per diventare l’erede del talentuosissimo inglese.

Nato a Göttingen, città della Bassa Sassonia che vanta una delle università più prestigiose d’Europa, Knauff cominciò a giocare a calcio nelle giovanili della squadra cittadina, mostrando subito un talento fuori dal comune: rapidissimo e capace di far impazzire intere difese con le sue skills, il giovane attaccante entrò già a 13 anni nel mirino dei principali scout di Germania e d’Europa. Nel 2015, dopo aver rifiutato le offerte di Bayern Monaco e Bayer Leverkusen, Ansgar si trasferì ad Hannover, per non dover allontanarsi troppo da una famiglia che rappresentava il suo principale stimolo.

Knauff

Qui, però, rimase solamente un anno: il suo enorme talento avevano infatti fatto innamorare Lars Ricken, coordinatore delle giovanili del Borussia Dortmund, che decise di dargli una possibilità in una delle accademie più prestigiose del calcio tedesco. E Knauff, ovviamente, non poté deludere chi aveva tanto creduto in lui. Pur non potendo contare sulla fama di ragazzo prodigio (come invece poteva fare il suo amico e compagno di squadra Moukoko), il classe 2002 si affermò come uno dei giocatori più talentuosi dell’U15, meritandosi nel 2018 la promozione in U17, dove emerse la sua impressionante adattabilità, che gli permise di giocare non solo in tutti i ruoli della fascia destra, ma anche da trequartista e in alcune occasioni persino da ala sinistra.

Dopo aver vinto il campionato U17 da protagonista (nella fase finale della competizione realizzò 2 gol e 3 assist), Knauff ottenne insieme a Moukoko la promozione in U19, con cui realizzò 5 gol e 7 assist, senza però trovare l’esordio con la prima squadra. Ciononostante Favre lo cominciò ad osservare con crescente attenzione, anche perché Sancho sembrava sempre più lontano da Dortmund: per questo motivo durante l’estate Ansgar venne aggregato al gruppo della prima squadra, con Zorc che disse:

“È un attaccante di grandissimo talento, che può contare su una grande velocità e su un’ottima tecnica di base. Per questa estate deciso di farlo allenare con la prima squadra: poi si vedrà.”

Parole che facevano sicuramente trasparire una grande fiducia della dirigenza giallonera, anche se, una volta iniziato il campionato, l’allenatore francese decise di farlo crescere con la seconda squadra, in modo che avesse modo di affinare il suo talento e soprattutto il suo fisico in un contesto più competitivo di quello giovanile. A novembre, quindi, Knauff  ha rinnovato il suo contratto con i gialloneri e l’8 dicembre è arrivato l’esordio nella sfida contro lo Zenit. 5 giorni più tardi, Favre è stato esonerato e al suo posto è subentrato Terzic, che ha subito mostrato molta più convinzione nel puntare sui giovani a sua disposizione.

Knauff

E proprio in uno dei momenti più complicati della stagione, Knauff ha trovato l’esordio in Bundesliga: il Borussia stava perdendo contro il Colonia, Haaland aveva colpito da poco un palo clamoroso e tutto lasciava presagire un’inaspettata sconfitta. A 10 minuti dalla fine, tuttavia, Terzic inserì l’ex Hannover, che con una straordinaria accelerazione e un preciso filtrante al centro dell’area permise al norvegese di realizzare il gol del definitivo 2-2. Un impatto da grande giocatore, che ha convinto l’allenatore a puntarci anche contro il Manchester City, in quella che è stata una delle più importanti partite della stagione del Borussia Dortmund: i 63 minuti in campo hanno sicuramente riconfermato le qualità del talentuoso tuttofare di Göttingen, che con Rose potrebbe davvero diventare il nuovo Sancho.