Ottava vittoria consecutiva in campionato e settimo clean sheet per il PSG, costretto a rinunciare ancora una volta a Mbappé, Neymar, Verratti, Icardi, Sarabia e Kimpembe per infortunio. Nel 3-0 al pericoloso Rennes di Stéphan c’è la reazione chiesta da Tuchel prima della pausa per rispondere a tono alla sconfitta contro il Lipsia in Champions League. A portare la nave in porto è ancora ‘El FideoDi Maria, considerato spesso un co-protagonista della rosa e puntualmente sul podio dei migliori in campo quando gli è richiesto di trascinare la squadra.

Due gol e un palo colpito splendidamente alzano notevolmente il voto in pagella dell’argentino, partito largo nel tridente e finito ad affiancare Kean, prima della sostituzione per infortunio, e Rafinha dopo l’ingresso di Dagba per l’attaccante ex Juve ed Everton. L’infortunio dell’unico centravanti rimasto in rosa costringerà Tuchel a studiare nuove alternative in attacco, dove Di Maria potrebbe stabilmente ricoprire il ruolo di seconda punta finché non ritornerà almeno uno tra Neymar e Mbappé.

Il Rennes ha provato a impartire il ritmo alla gara a inizio partita sfruttando la freschezza del tridente Doku-Guirassy-Gboho per tenere bassi Kurzawa e Kehrer oltre a impedire le ripartenze parigine per vie centrali. Il rapido fraseggio difensivo dei bretoni mette il PSG nella posizione di attendista per i primi dieci minuti, ma è bastata una leggerezza di Léa-Siliki per consegnare a Di Maria il pallone della ripartenza fatale. Palla a Kean, che ringrazia per lo spazio concesso e spara da fuori il tiro del quinto gol in 5 partite.

 

Di Maria

Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images.

 

I ragazzi di Stéphan, pur sfiorando successivamente il gol con Gboho e sfruttando a tratti i centimetri di Nzonzi su palla da fermo e la rapidità di Doku nel breve, si arrendono a Di Maria nei primi 45 minuti. L’argentino in pochi minuti monopolizza la partita colpendo prima un palo spaventoso con una botta sul secondo palo, ben servita dal preciso lancio di Ander Herrera e, poi, colpisce Gomis con un dolce pallonetto in uscita. Facilità di esecuzione disarmante e 2-0 all’intervallo che spezza la consapevolezza del Rennes che rientra in campo più stanco, a causa del triplo impegno settimanale, e meno frizzante. Il sipario alle spalle del Fideo si chiude soltanto nell’ultimo quarto d’ora di gara. La sua sola presenza rassicura il reparto offensivo parigino e il gol del 3-0 è la ciliegina sulla torta. Truffert pecca di superficialità e chiede un fallo semplicemente rinunciando a giocare: il PSG riparte e Di Maria si trova sui piedi un tiro che merita di essere speso. La leggera deviazione di Da Silva fa il resto e un buon Alfred Gomis non può fare altro che arrendersi al destino del tiro del Fideo.

Chiudendo con una considerazione sui due portieri. Se per Keylor Navas si è trattata di una serata in cui mantenere alta l’attenzione per i pochi tiri pericolosi subiti, per Alfred Gomis sono stati necessari un paio di ottimi interventi per scongiurare una sconfitta troppo severa. La parata sul preciso mancino da fuori di Rafinha meriterebbe la copertina, ma è Di Maria l’indiscusso protagonista di questa ottava vittoria consecutiva per il PSG. La crisi in campionato è acqua passata.