23/04/2014-28/06/2018: date veramente importanti per la carriera di Adnan Januzaj, autore del gol capolavoro valsa la vittoria dei Red Devils belga contro i Leoni d’Inghilterra; infatti proprio al 12° del secondo tempo, l’esterno destro del Real Sociedad, ha mostrato tutta la bontà del suo piede sinistro, tirando a giro sul palo lontano, insaccando il pallone dietro l’incolpevole Pickford. Se chiaramente la seconda data si riferisce al gol appena descritto, segnate primo con la maglia della nazionale belga, la prima data si riferisce ad uno dei momenti fondamentali della carriera del giovane esterno: infatti in questo giorno risale la sua decisione su quale maglietta della nazionale indossare per le successive competizioni europee e mondiali, decisioni che hanno coinvolto più di una nazionale.

Infatti Januzaj poteva scegliere tra ben cinque nazionali. Un record. Un qualcosa che in passato non è mai accaduto. Januzaj attualmente è in possesso del passaporto belga e di quello kosovaro, ma, per via dei nonni, avrebbe potuto richiedere anche il “pass” per giocare per la Turchia. Stessa cosa dicasi per il lasciapassare per l’Albania. La quinta? L’Inghilterra. Infatti il regolamento inglese prevede che un calciatore, dopo cinque anni di residenza in Gran Bretagna, può diventare arruolabile. È stata forse la nazionale dei Tre Leoni la possibilità che più di tutte ha fatto vacillare il giocatore dello United, infatti il tecnico Roy Hodgson ci ha provato in tutti i modi a convincere il ragazzo: la Federazione ha tentato di vedere se c’era la possibilità di accelerare le pratiche, ma non c’è stato nulla da fare.

Molte cose sono cambiate da 4 anni fa, soprattutto tutto ciò che era legato alle potenzialità di Januzaj, descritto allora come uno dei prospetti mondiali maggiormente riconosciuti, e soprattutto giocatore in grado di prendersi la titolarità della fascia destra del Manchester United a soli 19 anni: tutto le promesse su Januzaj, purtroppo non sono state mantenute, con il ragazzo che non è riuscito a trovare continuità nel ruolo e ha deluso anche nell’avventura tedesca in prestito al Borussia Dortmund; quest’anno il giocatore in forza al Real Sociedad ha offerto il solito rendimento fatto da alti e bassi, venendo selezionato per la competizione mondiale con moltissimi dubbi sia tra gli addetti ai lavori che tra i tifosi.

Il giusto modo per zittire le critiche non poteva che essere questo, segnare il gol decisivo alla nazionale che lo ha accolto a 13 anni, la nazionale che lo ha corteggiato di più durante la sua adolescenza, quella nazionale che si è piegata al sinistro perfetto di Adnan Januzaj.