Un Siviglia-Real Madrid, ma a bassa quota. La Liga ritrova una delle sfide più attese di tutto il calendario, anche se in una versione più modesta vista la stagione fin qui di entrambe.

O meglio, principalmente del Real, visto che a Siviglia progressivamente si stanno recuperando le credenziali e l’obiettivo per quanto le modalità non siano pienamente soddisfacenti non è poi così lontano. Vero, in questo periodo di crescita e ripresa in campionato è arrivata una bella stangata in Champions League contro il Chelsea, un 4-0 che ha portato interamente la firma di Giroud e che ha tagliato fuori la squadra di Lopetegui dalla corsa al primo posto nel girone. Tuttavia la missione era passare il turno e alla fine il risultato è stato raggiunto con larghissimo anticipo.

In campionato invece dopo un avvio in cui l’impegno in Champions League aveva tolto tantissime energie portando anche a prestazioni horror come quella con l’Eibar, la squadra si  ripresa portandosi a ridosso delle posizioni sperate, ossia le prime quattro. Virtualmente il Siviglia sarebbe anche davanti al Real e quindi già quarto, ma il fatto di precedere in classifica anche il Barcellona non dà troppe garanzie per la corsa al quarto posto, dove in questo momento Real Sociedad e Villarreal partono favorite. Affrontare il Real Madrid che vive un momento di totale apnea potrebbe essere la giusta occasione per ripresentare forte la propria candidatura a un posto nel G4 della Liga e far passare in fretta in archivio i 4 gol presi dal Chelsea.

Ma attenzione alla polveriera Real Madrid, una squadra impossibile da decifrare. La sconfitta con lo Shakhtar ha fatto tantissimo rumore, anche perché mai i Blancos avevano rischiato così tanto di uscire dai gironi di Champions League: la partita sarà un intermezzo da quella gara sciagurata di Kiev e la sfida decisiva col Borussia Mönchengladbach, dove potrebbe anche essere necessaria per forza una vittoria per passare il turno all’ultima giornata.

Zidane, che non è nuovo a partenze poco esaltanti, si sente messo in discussione, con lo spettro di un esonero sullo sfondo che avrebbe del clamoroso. Questa gara è un crocevia fondamentale per la stagione, anche perché prepara il terreno per la prima grande partita da dentro o fuori dell’anno, se possibile ancora più delicata e decisiva dello scorso Clásico. Arrivarci con un altro passo falso porterebbe un clima quasi funebre a questo grandissimo appuntamento.