Al Mestalla lo Sporting Gijon, passato in vantaggio al 60esimo minuto grazie a Duje Cop, sfiora una vittoria che avrebbe alimentato ulteriormente i sogni di salvezza dei bianco rossi che si vedono raggiungere a soli 5 minuti dalla fine dal gol di Munir, per il Valencia ancora contestazioni contro la proprietà e un gioco molto confusionale con cali di concentrazione improvvisi e negativamente decisivi.

Niente figuraccia ma tanti fischi

Voro schiera il suo Valencia con il 4-2-3-1, davanti a Diego Alves la difesa è composta da destra a sinistra da Montoya, Garay, Mangala e Gaya, con il compito di far filtro e rilanciare con rapidità l’azione davanti alla difesa agiscono Soler e Parejo con il tridente composto da Cancelo, Orellana e Munir a supportare l’unica punta Simone Zaza. Con il pubblico del Mestalla in piena contestazione il Valencia salva la faccia grazie al gol di Munir a 5 minuti dalla fine, per l’attaccante spagnolo classe 1995 si tratta della quarta realizzazione in questa Liga. La partita appena conclusa ha dimostrato ancora una volta come il Valencia abbia seri problemi a tenere alta la concentrazione per tutto l’arco della partita, i cali di tensione che spesso capitano ai giocatori agli ordini di Voro fanno si che, nonostante una fase offensiva che prova sempre a mostrare un calcio rapido e tecnico, la difesa sia in continua balia degli avversari visti gli scollamenti tra i reparti che si creano. Ancora una volta molto buona la prestazione di Zaza che da solo è riuscito a creare sia per se che per i compagni un buon numero di occasioni da gol. Il pubblico del Mestalla non vede l’ora che finisca questa stagione che sta portando ben poche cose positive, una di queste però è un calciatore che sta salendo in cattedra soprattutto nelle ultime giornate, parliamo di Carlos Soler, centrocampista classe 1997, che anche oggi ha mostrato un talento ed una capacità di gestire le situazioni nella zona nevralgica del campo davvero molto interessanti.

Sfiorato il colpaccio al Mestalla

Quello che tornerà da Valencia sarà uno Sporting Gijon consapevole di aver perso un’occasione d’oro per portarsi a soli 4 punti dal Deportivo la Coruna quartultimo impegnato domani contro il Barcellona. Rubi schiera la sua squadra con un 4-3-3 cosi composto: Cuellar; Pereira, Mere, Babin, Canella; Alvarez, Vesga, Cases; Carmona, Cop, Burgui. Nel primo tempo lo Sporting soffre il Valencia soprattutto nei primi 10 minuti, da lì in poi la squadra di Rubi riesce a contenere gli attacchi avversari non disdegnando qualche sortita offensiva, nel secondo tempo succede di tutto, prima Mikel Vesga, uno dei migliori in campo, sgambetta in area di rigore un avversario, il calcio di rigore che ne consegue viene parato da Cuellar che disinnesca il tiro di Parejo. Il rigore parato carica lo Sporting che trova il gol del vantaggio con Duje Cop che prima raccoglie un rimpallo ripartendo immediatamente dalla trequarti avversaria puntando la porta poi serve a Burgui un pallone che l’attaccante spagnolo gestisce al meglio driblando due avversari e calciando poi verso la porta, respinge Diego Alves ma arriva sulla ribattuta proprio Cop che segna in tutta semplicità il gol numero 8 del suo campionato. Un punto che non lascia completamente soddisfatti i bianco rossi visto il minuto in cui è arrivato il pareggio dei padroni di casa. Da segnalare un’altra grande prova del centrale difensivo Jorge Mere, il 19enne spagnolo è sicuramente uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama spagnolo.