Il sogno del titolo rimane vivo nei cuori e nelle menti dell’AZ Alkmaar, nonostante l’inaspettato ko contro lo Sparta Rotterdam prima della sosta iniziale. A far male, della sconfitta, è stato cedere nuovamente il passo all’Ajax che è tornato in testa solitaria con 3 lunghezze di vantaggio. Ma questa rincorsa sui campioni d’Olanda è stata possibile non solo con il bel lavoro di Slot ma anche grazie alle reti di Boadu, classe 2001 e prodotto del vivaio del club di biancorosso.

BOADU, DALLA TWEEDE DIVISIE ALL’EREDIVISIE A SUON DI GOL

La lotta per il titolo è più aperta che mai con l’Ajax inseguito dall’AZ Alkmaar, grande sorpresa della stagione: la formazione allenata da Slot ha regalato un calcio frizzante, offensivo e ben equilibrato, vantando la miglior difesa d’Olanda. Dopo 18 giornate e tutto il girone d’andata alle spalle, i biancorossi si ritrovano in seconda posizione a sole tre lunghezze dalla vetta e con numeri ottimi che, se confermati, potranno catapultare la rosa a competere per importanti traguardi.

Questi numeri sono arrivati anche grazie a Boadu, attaccante cresciuto nel vivaio dell’AZ Alkmaar: il ragazzo, classe 2001, è al primo anno da titolare in Eredivisie e ha subito fatto dimenticare grandi cannonieri come Weghorst o Jahanbakhsh che negli ultimi anni hanno abbandonato la squadra per tentare la fortuna in Bundesliga e in Premier League. Boadu è nato in Olanda da genitori ghanesi e ha vestito la maglia Oranje dall’Under 15 fino ad esordire nel 2019 con la prima squadra. Stessa sorte anche con l’AZ Alkmaar che ne nota subito le ottime potenzialità portandolo nelle sue giovanili nel 2013. Soltando 4 anni dopo, sotto la guida di Van den Brom, la punta esordisce in Eredivisie con una sola presenza che sancisce la sua entrata nel calcio professionistico, nonostante il campionato disputato con la formazione Jong in Tweede Divisie (9 presenze e 7 reti).

L’ottimo impatto nelle serie minori, porta l’AZ a farlo salire velocemente nelle preferenze di Van den Brom che comincia ad utilizzarlo tra Eredivisie ed Eerste Divisie: nel 2018-2019 viene aggregato alla prima squadra e siglerà anche il suo primo centro nella massima divisione olandese, chiudendo la stagione con 8 presenze e 3 gol. La partenza di tutti gli attaccanti in forza ad Alkmaar gli spiana la strada verso un posto da titolare, nonostante l’addio dell’allenatore che lo aveva fatto crescere sotto la sua ala protettiva. Al posto di Van den Brom arriva Slot che decide di mettere il ragazzo al centro del suo tridente d’attacco, appoggiato da Stengs e Idrissi. La risposta è eccezionale con Boadu che si rivela una vera macchina da gol: in campionato 17 presenze con 11 centri e secondo posto nella classifica cannonieri. I suoi gol sono essenziali anche per il passaggio dell’AZ Alkmaar ai sedicesimi di finale di Europa League: la sua ascesa non si ferma neanche in nazionale dove Koeman vuole premiarlo con la prima convocazione in prima squadra che viene battezzata anche con la rete all’esordio, precisamente nel 5-0 rifilato all’Estonia.

La sua dote maggiore e il movimento senza palla: Boadu riesce a smarcarsi facilmente dalla marcatura, regalando al suo assistman inseriementi perfetti verso la porta. Bravo sia di destro che di testa: con la sfera tra i piedi non è proprio fenomenale e risulta abbastanza impacciato. Con l’infortunio di Malen non è escluso che Koeman possa chiamarlo anche per Euro 2020: l’ascesa del ragazzo è appena iniziata.