Il Lione ci prova e rischia di volare a Stoccolma chiudendo il match, contro l’Ajax, per 3-1. Inutile la grande prova della formazione francese che, dopo 40 minuti di dominio olandese, pareggia e trova il vantaggio prima del duplice fischio. Nella ripresa è un assedio che regala il 3-1 proprio nel finale. I lancieri restano anche in 10 ma, nonostante tutto, portano a casa una sconfitta che gli permetterà, dopo 21 anni, di disputare una finale europea.

LIONE DA IMPAZZIRE: LACAZETTE E GHEZZAL NON BASTANO

Dopo il 4-1 rimediato in terra olandese, il Lione aveva a disposizione solamente la vittoria con almeno 3 gol di scarto. L’Ajax giunge in Francia con un piede già a Stoccolma ma trova il modo per complicarsi la vita e rischiare, fino all’ultimo, di veder svanire il sogno e il grande percorso europeo intrapreso fin ora. Come contro lo Schalke, la fortuna bacia gli uomini di Bosz che, in 10, riescono comunque a strappare il biglietto più importante della stagione: quello per la Svezia.

La prima frazione vede il Lione predere le redini del gioco: i giocatori iniziano a pressare e ad attaccare a testa bassa. Onana e la difesa biancorossa reggono l’urto e provano a ripartire in contropiede sfruttando soprattutto le fasce e le accelerazioni di Younes e Traore, spine nel fianco del reparto arretrato avversario. Proprio grazie ad una di queste accelerazioni, Younes imbecca Dolberg che scatta indisturbato verso Lopes: l’estremo difensore tenta l’uscita ma viene scavalcato da un perfetto scavetto del danese che deposita in rete il vantaggio al 27′. Grande dimostrazione di gioco e di forza da parte dell’Ajax che sfrutta a pieno le gravi carenze difensive dei padroni di casa. Sembra tutto sotto controllo finchè De Ligt decide di riaprire l’incontro atterrando Lacazette in area: la punta anticipa nettamente il centrale e si guadagna il penalty. La stessa punta si presenza dal dischetto e spiazza con freddezza Onana al 45‘. Il Lione riacquista coraggio e continua a premere nel minuto di recupero concesso dal direttore di gara. Proprio nell’ultima azione, De Ligt svirgola pericolosamente in area non riuscendo a spazzare un facile pallone. La sfera viene recuperata da Fekir che mette nel mezzo una rasoiata, finalizzata prontamente ancora da Lacazette. 2-1 e risultato ribaltato e che sorride sempre più ai francesi trascinati da un pubblico indiavolato. Duplice fischio e tutti negli spogliatoi: doccia fredda per gli ospiti in pieno controllo della partita fino ai minuti finali.

Nella ripresa, come ci si poteva aspettare, il Lione prende il pieno controllo del match con gli uomini di Bosz in netta difficoltà e sempre più schiacciati verso la propria area. Nonostante lo strapotere territoriale, Onana è chiamato solo ad un paio di interventi che tengono a galla i lancieri. Il tecnico olandese prova ad inserire forze fresche e si priva di Schone e Veltman per inserire Van de Beek e Tete. Cambia ben poco, scende solamente la media anni della capitale d’Olanda. La pressione è tanta allo stadio Parc Olympique Lyonnais, ma gli ospiti reggono con autorità e grinta, concedendo il minimo possibile. Al 79′ il neo entrato Van de Beek tenta un perfetto tiro a giro che si stampa sull’incrocio dei pali  che nega il gol della tranquillità all’Ajax. Il calcio è spietato e proprio 2 minuti dopo, Ghezzal, di testa, trova il 3-1 con una deviazione decisiva di Viergever che manda fuori tempo un imperfetto Onana. Lo stadio esplode e i padroni di casa iniziano un forcing asfissiante. Viergever, nella confusione difensiva della sua squadra, commette fallo al limite dell’area e rimedia la seconda ammonizione: rosso e addio alla finale per il difensore che torna mestamente negli spogliatoi. Con l’uomo in più il Lione prova a forzare il fortino olandese sfiorando la rete in più occasioni: l’imprecisione, Onana e la sfortuna fissano definitivamente il risultato sul 3-1.

Bosz può tirare un sospiro di sollievo e godersi la finale di Stoccolma dopo un percorso fantastico per l’Ajax. Il Lione ha poco da recriminarsi: la gara dell’andata ha indirizzato in maniera netta la partita di questa sera. Il miracolo è stato vicino e ha sfiorato i tifosi francesi ai quali va un plauso per il grande spettacolo che hanno regalato questa sera.