Il Psv vince e convince rifilando 4 reti allo Zwolle in netto calo rispetto al girone d’andata: la compagine di Schip si presenta ad Eindhoven impaurita e senza idee e l’espulsione nel primo tempo, ne riduce drasticamente la possibiità di successo. La nota più positiva per i Boren è l’aver ritrovato il proprio attaccante: Luuk de Jong. La punta olandese sigla una tripletta, fa dimenticare la partenza di Locadia e, dopo 2 anni di anonimato, si va a riprendere il ruolo di bomber nel reparto offensivo: grandissima prova che regala a Cocu un’arma in più per il girone di ritorno.

DE JONG TORNA DETERMINANTE E IL PSV VOLA

Il Psv inanella la quinta vittoria consecutiva nelle ultime 6 gare e si conferma leader di un campionato quasi a senso unico: momentaneamente, il vantaggio sull’Ajax sale a 10 lunghezze in attesa dell’incontro con degli ajacidi all’Amsterdam Arena contro il Breda. Cocu non si regala turn over e schiera la miglior formazione possibile dopo la pesante sconfitta rimediata mercoledi in KNVB Beker e l’eliminazione per mano del Feyenoord. La rabbia dei Boren viene riversata contro uno Zwolle al terzo ko consecutivo tra campionato e Coppa nazionale e alla ricerca di quel gioco e di quella grinta che ne hanno contraddistinto tutto il girone d’andata.

Dopo una prima frazione di gioco in grandissimo equilibrio, tutto viene stravolto dall’espulsione, al 42′, del portiere Van der Hart che esce sconsideratamente fuori dalla propria area travolgendo l’attaccante biancorosso. In 10, gli ospiti scricchiolano e nel terzo minuto di recupero, De Jong regala il vantaggio prima del duplice fischio. Nella ripresa, i padroni di casa, salgono in cattedra, forti dell’uomo in più e trascinati dalla punta olandese in stato di grazia: altri due gol, per De Jong, permettono al Psv di volare sul 3-0 prima del quarto d’ora finale. Grande prestazione per il bomber che ha sfiorato tantissime volte il titolo di capocannoniere dell’Eredivisie aggiudicandosi pesanti secondi posti. 3 reti che mandano un segnale agli avversari: l’attaccante si è ritrovato e dopo un’assenza di due anni, torna determinante con marcature pesanti. Ora sono 8 i centri nel torneo con la vetta che dista solamente 4 lunghezze e dominata dal compagno di reparto Lozano, autore di 2 assist determinati e dal collega Berghuis del Feyenoord. A far calare il sipario è Brenet che rende più rotondo il risultato e fa calare definitivamente il sipario sulla disfatta dello Zwolle.

Il Psv, in attesa dell’Ajax, conquista, momentanemente, la palma di miglior attacco del campionato con 57 reti all’attivo e una media ad incontro di 2,7 realizzazioni a gara. La difesa regge all’urto e rischia pochissimo restando con un passivo di 22 gol in 21 parite. Cocu si gode questo momento e può dormire sogni tranquilli con un primato consolidato e confermato. Tutt’altra storia per lo Zwolle alla terza sconfitta consecutiva in una settimana, considerando anche l’eliminazione in KNVB Beker per mano dell’AZ e sempre con 4 gol al passivo. Gli uomini di Schip stanno scricchiolando, soprattutto in difesa, con 10 reti subite in 3 partite e buttano al vento la più grande arma avuta fin ora: il reparto arretrato aveva fin qui aiutato la compagine biancoceleste che poteva vantare una delle difese più performanti dell’Eredivisie. L’espulsione dell’estremo difensore ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore del Psv, ma le disattenzioni viste sono frutto di una mancata concentrazione che è svanita dopo un girone d’andata fantastico. La posizione in classifica sembra aver dato alla testa allo Zwolle che sta gettando alle ortiche tutto quelle che è stato fatto di buono: ritrovare tranquillità, riallineare le idee e avere un po’ di modestia potrebbe riportare gli 11 di Schip a riproporre quel bellissimo calcio sfoggiato nel girone d’andata.