È già crisi trasferta per il Barcellona che pareggia 2-2 a Pamplona con l’Osasuna nonostante le reti dei giovani Ansu Fati e Arthur. Dopo la sconfitta negli ultimi minuti al San Mamés, il Barça raccoglie un solo punto in uno stadio che ora metterà paura anche alle prossime rivali.

La doppietta di Roberto Torres regala ai tifosi dell’Osasuna un risultato storico. I neopromossi, dopo 3 partite in Liga, sono imbattuti a quota 5 punti. Oggi hanno dimostrato personalità e organizzazione nell’affrontare i campioni di Spagna. Il tecnico Arrasate ha bloccato con i suoi uomini ogni calciatore del Barça da cui potesse svilupparsi il gioco, tenendo la squadra sempre stretta, compatta e ad una lunghezza di massimo 30-40 metri. I blaugrana ci hanno messo un tempo per capire come aggirare le barriere dell’Osasuna, ma dopo essere riusciti a portarsi in vantaggio una grossa ingenuità di Piqué ha concesso il rigore del pareggio a Roberto Torres.

Le uniche note positive del Barça sono arrivate dalla panchina.

  • Ansu Fati: di lui avevamo parlato qualche giorno fa e potete cliccare qui per leggere di più sulla storia del ragazzo. La scorsa settimana diventava il secondo giocatore blaugrana più giovane a esordire in Liga; oggi ha stabilito un nuovo record come calciatore più giovane del Barça a segnare un gol nel massimo campionato spagnolo. La rete del momentaneo pareggio è arrivata di testa sull’assist perfetto di Carles Perez, altro canterano di cui sentiremo parlare. Colpo di testa che certamente non rientra tra i suoi punti di forza. Tecnica, agilità e una sorprendente velocità lo hanno già messo sotto i riflettori. Nel precedente articolo parlavamo del fatto che non fosse ancora pronto per il calcio dei grandi. Dopo la rete e il cambio di ritmo che il suo ingresso in campo ha causato al Barça dobbiamo lasciare il beneficio del dubbio. La maturità dimostrata non ha nulla a che vedere con la sua data di nascita e il Barcellona oggi ha avuto bisogno di lui.

 

  • Arthur: l’entusiasmo per l’acquisto di Frenkie De Jong ha fatto passare in secondo piano il declassamento del brasiliano classe ’96. In costante crescita nella stagione precedente, Arthur ha perso posizioni nelle gerarchie di Valverde. A El Sadar il tecnico basco ha preferito schierare De Jong e Sergi Roberto accanto a Busquets. Il Barça con questi interpreti non ha girato bene e solo con l’ingresso del brasiliano ha cambiato marcia muovendo la palla velocemente e creando palle-gol che non erano arrivate nel primo tempo. Ciliegina sulla torta: la rete che però non è bastata per riportare 3 punti in Catalogna.