Ultima giornata della fase a gironi per Champions League ed Europa League: l’arrivederci a febbraio lascia tanti spunti di riflessione e, su tutti, le somme da tirare sulle 48 squadre approdate alla fase ad eliminazione diretta delle due competizioni, come il 7 su 7 delle spagnole replicato solamente dalle inglesi.

Barcellona, Real e Atlético come da copione: sorprende il Valencia

Delle 16 in Champions, ben 4 sono le spagnole: Barcellona, Real Madrid, Atlético Madrid e Valencia. Se la scorsa stagione aveva lasciato qualche delusione di troppo con eliminazioni anticipate, quest’anno la Liga sembra tornata a essere il campionato dominante in campo internazionale

Tutto sotto controllo per il Barcellona: i blaugrana si qualificano da primi nel classico girone di ferro che, nonostante qualche difficoltà, è stato comandato da Valverde sin dalla prima giornata, come da previsione. Al contrario, inaspettata è stata la qualificazione del Valencia: Celades è riuscito a vincere lo scontro diretto decisivo ad Amsterdam, condannando così i lancieri (arrivati in semifinale lo scorso anno) alla retrocessione in Europa League. I Murciélagos erano l’unica grande incognita per il passaggio del turno, ma lo strepitoso girone di ritorno li ha resi la grande rivelazione del blocco delle spagnole in Champions.

Meno agevole il passaggio per le due squadre di Madrid: l’Atlético ha dovuto sudare fino all’ultimo e grazie alla vittoria contro la Lokomotiv Mosca ed alla contemporanea resa del Bayer Leverkusen alla Juventus ha agguantato il secondo posto nel gruppo D; meno drastico invece il cammino del Real, che nel doppio confronto col Galatasaray (o-1 in Turchia e 6-0 in Spagna) ha trovato la giusta carica ed i punti necessari per qualificarsi dietro al PSG. Certamente da incubo l’esordio dei blancos, puniti con un 3-0 al Parc des Princes e fermati dal Brugge al Bernabéu nella seconda giornata.

Bene Siviglia e Getafe; l’Espanyol ci riprova 10 anni dopo

I catalani passano da primi il gruppo H, davanti al Ludogorets: l’ultima apparizione in Europa League risaliva al 2006/07, stagione in cui arrivarono in finale, come nel 1988/89. Insomma, l’Espanyol non è un’assidua frequentatrice dei campi europei, ma quando c’è, spesso stupisce, e Machin tenterà l’impossibile: la sua squadra rischia fortemente la retrocessione in campionato, ma ha dimostrato grande solidità in Europa.

Le restanti due non hanno deluso: il Getafe, alla seconda apparizione nel torneo, si qualifica come secondo ad un solo punto dal Basilea, battendo il Krasnodar nello scontro diretto, mentre il Siviglia, regina della EL, esce in scioltezza dal gruppo A come capolista.

Gli ingredienti per tornare ai vertici, dopo una stagione che ha messo in risalto per lo più le inglesi, ci sono: la Spagna sogna di tornare grande in Europa con le sue 7 meraviglie.